Lancia ECV2 regina del Fuori Concorso 2021 a Como

Lancia ECV2 regina del Fuori Concorso 2021 a Como

L'edizione celebra la tecnologia Turbo e ha nel prototipo da corsa sviluppato da Lancia una proposta di straordinaria qualità tecnica, per ricerca e sviluppo sui materiali leggeri e del motore Abarth 1750 cc

1 ottobre

Merita la cornice di Villa del Grumello, in quel di Como, dove nel week end del 2 e 3 ottobre sarà Fuori Concorso edizione 2021, appuntamento quest'anno dedicato alla tecnologia turbo. Un'opera d'arte come la Lancia ECV2 sarà tra i numerosi prototipi, auto stradali, da corsa, di vari marchi, tutte accomunate dall'avere un propulsore turbocompresso.

Opera d'arte e di ricerca tecnica è la ECV2, evoluzione della ECV, acronimo di Experimental Composite Vehicle, due laboratori di sviluppo che avrebbero dovuto raccogliere e rinnovare l'eredità sportiva della Lancia Delta S4 nel mondiale rally. Una storia interrotta nel 1988, dopo le tante tragedie legate alle Gruppo B.

Heritage di Stellantis custode della tradizione

Lancia e Abarth protagoniste indiscusse della scena sportiva e di ricerca tecnica, allora. Oggi, la Collezione Heritage di Stellantis cura cimeli rarissimi, sotto la direzione di Roberto Giolito, responsabile dell'Heritage per i marchi Alfa Romeo, Lancia, Fiat, Abarth. Con il servizio Reloaded by Creators, poi, la divisione si occupa di andare a caccia di rarità in tutto il mondo, progetti riferiti ai marchi di quello che fu il Gruppo Fiat al tempo: recupera e restaurà, dà nuova vita, li certifica e li reimmette sul mercato. Un'attività di salvataggio del patrimonio tecnico e stilistico dell'automotive italiano.

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Ultraleggera con kevlar e carbonio

A Fuori Concorso 2021 la ECV2 farà bella mostra della ricerca condotta da metà anni Ottanta sui materiali compositi, che portarono il telaio in carbonio e kevlar, materiali esotici e leggerissimi sui cerchi, la fibra di carbonio per la carrozzeria. Basti pensare che, rispetto alla Delta S4, la ricerca ECV e ECV2 abbatteva il peso del 20%, portandolo a valori di poco superiori ai 900 kg.

Una piuma da corsa, spinta dall'opera d'arte firmata Abarth, il motore 4 cilindri biturbo da 1750 cc, il cui potenziale valeva 600 cavalli a 8.000 giri/min di regime massimo. Le prestazioni, semplicemente assurde: 220 orari di velocità massima, 9" netti per fare lo 0-200 km/h.

Motore Abarth e la distribuzione Triflux

Un 4-in linea caratterizzato dalla doppia sovralimentazione turbo, in luogo del turbo più volumetrico della precedente Delta S4. Turbo a lavorare in parallelo, alimentati dalla specificità della distribuzione Triflux, su testata a 4 valvole per cilindro e disposizione di quelle di scarico incrociata: così da alimentare in funzione del regime di rotazione (il secondo turbo entrava in azione dopo i 5.000 giri/min) entrambi i sistemi di sovralimentazione (da 2,3 bar di pressione massima).

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Tri-flusso il sistema Abarth poiché lo schema della distribuzione prevedeva due flussi di scarico - dal posizionamento delle valvole incrociate e non "affiancate" - e uno di aspirazione.

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