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Alpine al Salone dell’auto di Bruxelles 2026: la gamma completa e la svolta elettrica

Luca Talotta
Pubblicato il 7 gennaio 2026, 15:50
Al Salone dell’auto di Bruxelles 2026, giunto alla sua 102ª edizione, Alpine si presenta per la prima volta con l’intera gamma esposta al completo, rafforzando il proprio posizionamento nel panorama delle sportive alto di gamma. Una scelta tutt’altro che simbolica, che racconta la fase di maturità di un marchio oggi impegnato in una trasformazione profonda, dove la tradizione delle prestazioni si confronta con l’elettrificazione e con nuove forme di sportività.
La partecipazione al salone belga non è soltanto una vetrina commerciale, ma un racconto coerente di identità. Alpine sceglie Bruxelles per mostrare, in un unico spazio, presente e futuro: dalle vetture stradali ai concept, fino al motorsport, vero DNA della marca. Un messaggio chiaro al pubblico europeo e internazionale, in un momento in cui il settore automotive è chiamato a ridefinire i propri paradigmi senza rinunciare all’emozione di guida.
Alpine A390, la sport fastback che apre una nuova era
Cuore pulsante dello stand è la Alpine A390, modello che rappresenta l’espressione più avanzata della visione elettrica di Alpine. Si tratta della prima sport fastback 100% elettrica del marchio, appena entrata in commercializzazione e già simbolo di un cambio di passo industriale e culturale.
Prodotta in Francia, nello storico stabilimento di Dieppe, la A390 è pensata per ampliare la gamma verso nuovi segmenti senza snaturare il carattere Alpine. Prestazioni elevate, tecnologia sofisticata e un’inedita versatilità quotidianaconvivono in un’auto capace di ospitare cinque passeggeri e offrire un bagagliaio generoso, elementi fino a poco tempo fa lontani dall’immaginario del brand.
Dal punto di vista tecnico, la A390 si basa su un’architettura elettrica avanzata con tre motori, uno anteriore e due posteriori indipendenti, che garantiscono una trazione integrale completamente elettronica. Centrale è il sistema AATV – Alpine Active Torque Vectoring, capace di gestire in tempo reale la distribuzione della coppia sulle ruote posteriori. Il risultato è una guida più precisa, agile e coinvolgente, con benefici evidenti anche in termini di stabilità e sicurezza. Un approccio che dimostra come l’elettrico, se interpretato correttamente, possa esaltare e non limitare la sportività.
La gamma Alpine al completo per la prima volta
Accanto alla nuova A390, lo stand di Bruxelles ospita l’intero Dream Garage Alpine, un’esposizione che fotografa lo stato attuale del marchio.
C’è Alpine A290, prima elettrica di serie della casa francese, una hot hatch sportiva che ha già raccolto riconoscimenti importanti per agilità, design e piacere di guida. Dopo il debutto nel 2024, il 2026 segna per lei il primo anno completo di produzione e consegne nei principali mercati europei e nel Regno Unito.
Spazio poi alla Alpine A110 GTS, evoluzione più versatile dell’iconica berlinetta, capace di coniugare prestazioni elevate e maggiore comfort. Un modello che si avvia alla fase finale del suo ciclo: le ordinazioni della versione attuale termineranno a marzo 2026, rendendola di fatto una delle ultime interpretazioni “classiche” di un’icona che ha fatto la storia recente del marchio.
Motorsport, concept e identità: la Passion Zone
A rafforzare il legame con il proprio passato e con le competizioni, Alpine dedica una parte dello stand alla “Passion Zone”, uno spazio pensato per raccontare l’anima più radicale e sperimentale del brand.
Qui trova posto Alpine Alpenglow Concept, manifesto di una sportività sostenibile che guarda all’idrogeno come possibile soluzione futura per le alte prestazioni. Un esercizio di stile e tecnologia che non promette risposte immediate, ma indica una direzione di ricerca coerente con le sfide ambientali.
Accanto al concept, la Alpine A424, vettura impegnata nel Campionato mondiale endurance, testimonia il ritorno di Alpine nelle gare di durata nel 2026, riaffermando il motorsport come laboratorio di innovazione e sviluppo.
Impossibile poi ignorare la Formula 1, con la monoposto Alpine esposta in attesa della nuova A526, che verrà svelata ufficialmente il 23 gennaio a Barcellona, in occasione dell’avvio della stagione 2026 del Campionato del Mondo FIA di Formula 1. La presenza della F1 ribadisce il ruolo della massima categoria come apice tecnologico e comunicativo del marchio.
Chiude il cerchio la Moto Yamaha con livrea celebrativa “70 anni”, progettata dal team di design Alpine. Un omaggio visivo ispirato alla A424 e ai colori della Francia, che sottolinea la partnership con il team Prima Pramac Yamaha MotoGP e amplia il racconto del brand oltre l’auto.
Una sportività che guarda avanti
La presenza di Alpine al Salone dell’auto di Bruxelles 2026 va letta come una dichiarazione di intenti. In un settore attraversato da transizioni complesse, il marchio francese sceglie di non arretrare sul terreno dell’emozione e delle prestazioni, ma di reinterpretarle attraverso l’elettrico, l’innovazione e il motorsport.
Dal Dream Garage alla Passion Zone, lo stand racconta una visione chiara e coerente: una sportività moderna, elettrizzante ed emozionale, che non rinnega il proprio passato ma lo utilizza come base per costruire il futuro. Un messaggio forte, soprattutto in un momento in cui l’auto sportiva è chiamata a dimostrare di avere ancora un ruolo centrale nell’immaginario e nel mercato.
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