Fa sfoggio di connettività avanzata, nuova Land Rover Defender al CES 2020. L’icona dei fuoristrada è presente alla kermesse di Las Vegas in due varianti, 90 e 110, rispettivamente esposti negli stand di Qualcomm e di Blackberry, partner tecnologici grazie ai quali il Defender è all’avanguardia quanto a soluzioni connesse.

Il focus è sulla duplice presenza dei modem Snapdragon, per la connessione veloce di tipo LTE, scambio dati al quale ricorre l’architettura Qualcomm Snapdragon 820Am per “alimentare” i servizi connessi.

Due modem per servizi e aggiornamenti OTA

Non uno ma due modem, con altrettante eSIM (nessuna SIM fisica, è sufficiente l’inserimento del seriale per operare come se vi fosse la SIM fisica), grazie ai quali poter svolgere attività diverse e parallele.

Infatti, un modem LTE è destinato ai contenuti multimediali dell’infotainment Pivi Pro di Land Rover, un sistema alimentato da una batteria dedicata e costantemente attivo, così da velocizzare ogni operazione sui servizi offerti.

Leggi anche: Nuova Defender, il test 

Un secondo modem LTE è dedicato all’aggiornamento software over-the-air dei moduli elettronici, 16 sistemi aggiornabili nel tempo senza dover ricorrere all’intervento presso la rete Jaguar-Land Rover. Due servizi in più rispetto al numero annunciato in occasione del debutto al Salone di Francoforte e si andrà verso i 45 moduli aggiornabili in movimento e dallo scambio dati veloce nel 2021, rendendo del tutto superfluo il dover ricorrere all’intervento in concessionaria.

Attività contemporanee, streaming audio e contenuti dell’infotainment, all’aggiornamento dei sistemi, da qui l’esigenza di due modem distinti e dedicati.

Dal Pivi Pro con schermo da 10 pollici, inoltre, tra i servizi CloudCar accessibili dalla prossima primavera, quando Land Rover Defender arriverà su strada – prezzo da 57.400 euro per la versione 110 -, sarà possibile prenotare e pagare il parcheggio direttamente dallo schermo dell’infotainment.