Dulcis in fundo: il Nurburgring. Una settimana al debutto di Porsche Taycan, della quale ormai non esistono più segreti, tante e frequenti sono state le anticipazioni sulla berlina sportiva elettrica.

L’estate spesa a elencare le doti di sportiva vera, una prerogativa del progetto elettrico Porsche sin dalla definizione delle scelte tecniche di base, dalla tensione a 800 volt del pacco batterie ai motori di tipo sincrono.

Nonostante le enormi sfide poste dalla tecnologia elettrica sulla dinamica di marcia, soprattutto in materia di masse in gioco, Porsche Taycan doveva risultare con un chiaro DNA sportivo.

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Il record sul giro al Nurburgring, il 7’42”34 staccato sui 20,6 km di tracciato, ne fa la quattro porte elettrica più rapida sulla Nordschleife, dove il primato assoluto di un progetto alimentato a batterie è nel 6’05” di Volkswagen ID R, prototipo da pista.

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Lars Kern è l’uomo sedutosi al volante della Taycan e autore del giro record, terza dimostrazione di performance, dopo i 26 run da 0-200 orari sub-10 secondi e le 24 ore di resistenza a Nardò. 3.425 km sempre sul filo dei 200 orari.

SUL FILO DEI 260 ORARI

Dal video del giro al Nurburgring arriva la certificazione anche della velocità massima di Porsche Taycan, al tachimetro 260 orari nel lungo dritto finale, prima dello scollinamento.

Nuovi particolari tecnici diffusi da Porsche, alcuni peraltro intuibili dalle anticipazioni sugli interni, riguardano la presenza di ammortizzatori pneumatici di tipo adattivo, la presenza di un sistema di stabilizzazione attiva del rollio, delle ruote posteriori sterzanti. Il prototipo di sviluppo impiegato al Nurburgring montava cerchi da 21 pollici.