E' una proporzione senza incognite quella proposta da Volvo. V60 sta a V90 come XC60 sta a XC90. Tutto noto, pianale modulare SPA, destinato ai segmenti superiori, infotainment Sensus, sistemi avanzati di assistenza alla guida che hanno nel Pilot Assist l'automazione della marcia in autostrada a velocità entro i 130 km/h, in condizioni ideali della segnaletica orizzontale, stilemi esemplari firmati Thomas Ingenlath sintetizzati nei fari a martello di Thor, anche se ci sarebbe tanto altro da narrare. Noto è, anche, lo schema ibrido Twin Engine

Ecco, prima peculiarità di nuova Volvo V60, la declinazione in due differenti versioni, accomunate dall'autonomia di marcia in modalità elettrica pari a 45 km, dalla batteria da 10,4 kWh, differenti per sigla e motore termico abbinato. T6 Twin Engine quattro ruote motrici sviluppa 340 cavalli dal sistema, il 2 litri turbo benzina con volumetrico assicura, invece, in versione T8 Twin Engine 390 cavalli complessivi. Prestazioni dichiarate in fotocopia, come i consumi. Zero-cento orari da 4”8, 250 km/h di velocità massima. Numeri che avvicina Volvo V60 T6, turbo benzina più volumetrico, 310 cavalli e 400 Nm di coppia, per 5”8 sullo scatto e 250 orari di punta massima. Arriverà anche V60 T5, terza proposta turbo benzina, accanto alle proposte Diesel 2 litri Volvo V60 D3 da 150 cavalli e 320 Nm e D4 da 190 cavalli e 400 Nm, entrambe con la possibilità del cambio automatico 8 marce. I consumi rilevati nel ciclo WLTP sui due Diesel oscillano tra i 5,2 e i 6,1 litri/100 km in media.

Restava, tra le proposte di fascia alta Volvo, il modello più bisognoso di un rinnovamento, tanto era ampio il gap creatosi con il debutto di V90/S90, XC90 e XC60. La station wagon sarà al Salone di Ginevra, debutto in prima mondiale, dove si presenterà con dimensioni incrementate: 4 metri e 76 centimetri in lunghezza (+9 cm), passo da 2 metri e 87 centimetri (+9 cm), altezza a 142 centimetri (-5 cm) e larghezza a 185 centimetri (-2 cm). Valori che segnano proporzioni più sportive.

Volvo XC60, la prova: sempre più automatismi

Se l'occhio è appagato senza riserve, le necessità di carico fanno parte imprescindibile delle doti di una station wagon di taglia media. L'incremento delle dimensioni si riversa sul volume utile nel bagagliaio, 529 litri (dato comprensivo di doppiofondo) non sono troppo distanti dai valori di V90. Come non lo sono i sistemi di assistenza alla guida, l'evoluzione del Pilot Assist ha migliorato le doti di guida in curva, mentre il City Brake “vede” altrettanto bene come la sorella superiore e il suv di pari grado XC60: riconosce pedoni, ciclisti e grossi animali, attivando di conseguenza la frenata d'emergenza. A richiesta, Volvo V60 potrà ampliare il ricco corredo di sistemi di sicurezza con il Cross Traffic Alert completo di frenata automatica. Alla voce infotainment, il Sensus è connesso su ogni fronte: Apple CarPlay, Android Auto e rete a bordo 4G.

Volvo V90, l'ammiraglia wagon che guida anche da sola: prova

Confermata, infine, la formula d'acquisto lanciata con il suv XC40, il Care by Volvo con tariffa mensile comprensiva di vari servizi, alternativa alla classica soluzione dell'auto di proprietà.