Auto solo elettriche in Europa, Imparato: "Obiettivi non più raggiungibili"

Costruttori, player dell'industria e istituzioni europee tornano a confrontarsi per decidere il futuro del settore auto: servono aperture ad altre tecnologie
Auto solo elettriche in Europa, Imparato: "Obiettivi non più raggiungibili"
© LAPRESSE

Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 8 settembre 2025, 16:40

Mentre al Salone di Monaco vanno in scena le novità di prodotto - e i grandi temi della mobilità al Summit -, è verso Bruxelles, il prossimo 12 settembre, che sono puntate le luci. L’attesa è per la ripresa degli incontri tra industria e politica europea, quel tavolo strategico sul futuro dell’automotive che ha prodotto le prime, parziali, decisioni lo scorso marzo. Quali? Il rinvio del target sulla CO2 media della gamma di nuovi modelli dal 2025 a compliance, rispetto della normativa, sul triennio 2025-2027. Più tempo, non diversi obiettivi.

L’incontro di venerdì servirà ad avviare le discussioni sul riesame del Green Deal e gli obiettivi del piano Fit for 55 nel settore trasporti, ovvero, l’idea di una mobilità dal 2035 esclusivamente a emissioni zero e un'altra, decisa, sforbiciata alle emissioni nel 2030. Andrà ridiscussa tale visione per renderla “tecnologicamente neutrale”, locuzione spesso rilanciata dalla Commissione von der Leyen negli ultimi mesi e da concretizzare in misure pratiche. Le aperture agli e-fuels, in una vittoria dell’industria e politica tedesca, con la precedente Commissione sempre guida von der Leyen, non bastano. Strappare concessioni sui biocarburanti potrebbe soddisfare la linea italiana. Ma c’è altro, a cominciare dal ruolo delle auto ibride.

Tanto discutere, ora i fatti: il solo elettrico non è possibile

“Sulla decarbonizzazione ora è necessario passare dalle discussioni ai fatti e non utilizzare solo una tecnologia, in questo caso quella elettrica, ma tutte quelle a disposizione dell'industria per decarbonizzare l’automobile”, rilancia Imparato, intervenuto al Salone di Monaco. Il responsabile dell’area Europa Enlarged di Stellantis è tornato a lanciare l’allarme, tratteggiando un quadro già nitido nei mesi scorsi: "Gli obiettivi fissati dall'Europa per il settore automobilistico per il 2030 e il 2035 non sono più raggiungibili, a meno che non si ipotizzi un crollo del mercato di circa il 30% e il collasso finanziario di tutti i produttori europei. Accogliamo quindi con grande favore la discussione strategica sull'evoluzione delle normative in Europa, è importante”. Una discussione che vedrà allineati molti costruttori su una posizione di maggiore realismo intorno al solo elettrico.

Rinnovare il parco auto 

Lo scorso luglio, sul tema del rinnovo del parco auto circolante e dell’accessibilità dell'acquisto delle nuove auto, limitata nella fascia del segmento A e sotto i 15.000 euro, Imparato proponeva un diverso meccanismo di calcolo della CO2 media dei costruttori: “In Europa girano 256 milioni di auto, di cui 150 milioni con più di 10 anni. Facciamo qualcosa da adulto, rinnoviamo il parco auto circolante, 15 milioni di veicoli all’anno per i quali non ho bisogno di soldi, di rottamazione.

Se rottami una macchina e ne vendiamo una nuova o una usata recente, questo conta nel mio bilancio di CO2. Non mi servono soldi ma una diversa impostazione mentale. Rinnoviamo il parco circolante, con l’ibrido, l’ibrido plug-in, l’elettrico, il range extender, con l’industria che abbiamo. È qualcosa che si può decidere in 5 minuti. E’ una decisione di buonsenso.

Non ci sono macchine a meno di 15 mila euro. Nel 2019 c’erano, in Europa, 49 modelli a meno di 15 mila euro. Nel 2024 ne abbiamo 1, il mercato è calato di 3 milioni. Il mercato è sparito, gente che non ha soldi per rinnovare l’auto e parliamo di CO2 senza mettere in conto questi elementi”.

Quale Stellantis sarà tra 10 anni?

Guardando alle strategie Stellantis, invece, Imparato ha commentato: "Gran parte dei contenuti del piano Dare Forward (presentato sotto la precedente gestione Tavares; ndr) sono ancora validi, maturi e possono essere confermati. Alcuni probabilmente cambieranno.

L'elettrificazione al 100% entro il 2030 non è più raggiungibile, per ovvie ragioni legate all'evoluzione del mercato. Con il CEO Filosa abbiamo cominciato la settimana scorsa a discutere di Dare Forward, sono sicuro che darà anche aggiornamenti sulla visione perché abbiamo bisogno che ci presenti la visione di ciò che Stellantis potrà essere da qui a 5, probabilmente a 10 anni”.

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