Car of The Year 2024, i segreti del Tannistest

Ogni anno, a Tannisby in Danimarca, va in scena la prova approfondita che precede l'evento più importante dell'Automotive. Vi raccontiamo il Tannistest 

di Alberto Sabbatini

16 ottobre

È già iniziato il conto alla rovescia per eleggere l’Auto dell’Anno 2024. Ovvero la migliore automobile nuova fra tutte quelle lanciate sul mercato nel corso di quest’anno. Questa prima fase dell’Auto dell’Anno edizione 2024 è partita dal Tannistest. Ma che cos’è il Tannistest? E cosa c’entra con il premio Car of the Year? Spieghiamo per gradi.

Il Tannistest è uno dei test di guida più approfondito e completo che ci sia e rientra negli eventi di preparazione al premio Car of The Year. Il Tannistest viene organizzato ogni anno a Tannisby (da qui il nome), una località della Danimarca che si trova nella penisola dello Jutland, dai giornalisti nel nord Europa che fanno parte dell’organizzazione Car of The Year (Auto dell’Anno nella definizione italiana).

The Car of the year 2024, il Tannistest

The Car of the year 2024, il Tannistest

Guarda qui le foto del Tannistest 2024, la prova completa che precede l'evento del Car of The Year 2024

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Come si elegge l'Auto dell'Anno

Il premio Car of The Year elegge ogni anno la migliore automobile lanciata sul mercato tra tutte quelle nuove ed inedite. A votarla sono 61 giornalisti (sei sono italiani) di 22 paesi europei. È un premio che ha oltre sessant’anni di storia ed è considerato il più autorevole nel mondo dell’industria automobilistica perché ad eleggere la migliore automobile dell’anno sono giornalisti specializzati di tutta Europa del settore automobilistico e che soprattutto sono indipendenti nei loro giudizi. Il premio non ha sponsor o soci occulti che possano condizionarne l’esito. Per questi motivi l’auto che ogni anno viene eletta vincitrice è veramente quella che risulta la migliore secondo l’analisi della giuria. Nel corso della lunga fase di votazione (che dura tre mesi) i giornalisti che fanno parte della giuria Car of The Year provano a lungo, sia individualmente che collettivamente, le auto nuove che faranno parte della cerchia delle candidate per saggiarne le caratteristiche sotto ogni aspetto: tecnologia, sicurezza, funzionalità, guida, qualità costruttiva, eco-compatibilità e sopratutto dal punto di vista del rapporto qualità/prezzo. Auto, che è rivista partner del premio Car of The Year organizzerà a sua volta in Italia alcuni di questi eventi nel prossimo mese di gennaio.

Perché il Tannistest è così importante

Proprio a Tannisby, in Danimarca, si è svolta a prima di queste prove collettive per i giurati Car of The Year. Il Tannistest è un appuntamento rituale che esiste da quarantacinque anni e nel corso del tempo ha assunto una enorme importanza enorme. Non soltanto perché i test si svolgono a confronto diretto, ma anche perché al Tannistest viene eseguita una prova molto particolare che identifica la maneggevolezza e la buona dinamica di guida di un’automobile: il cosiddetto test dell’alce. Si tratta di una prova di evitamento ostacolo in velocità più complessa di un normale sterzata destra-sinistra perché prevede anche un riallineamento finale. Si chiama test dell’alce perché nei paesi nordici è frequente incontrare all’improvviso animali di grande taglia in mezzo alla carreggiata, alci comprese. La prova dell’alce serve proprio a valutare la capacità di un’auto di schivare improvvisamente un ostacolo imprevisto in velocità senza entrare in crisi durante la manovra, sbandare o ribaltarsi. I test dell’alce è una manovra che si esegue con una doppia sterzata sinistra-destra per evitare l’ipotetico ostacolo e poi si riallinea l’auto in carreggiata. Se l’auto a una certa velocità completa la manovra senza uscire di strada né abbattere i birilli il test può dirsi superato a quella tale velocità.

Prova di agilità, il test dell'Alce

Il test dell’alce è diventato famoso in ambito automobilistico perché proprio nel corso di una prova dell’alce del 1997, la prima versione di Mercedes Classe A si cappottò nel tentativo di sterzata rivelando tutti i propri limiti di dinamica di guida. Lo scandalo che ne seguì spinse il costruttore tedesco a un richiamo dei modelli già venduti da qualche mese per modificarne le sospensioni e dotarli del sistema Esp di controllo della stabilità che all’epoca era appannaggio soltanto delle grandi berline di lusso Mercedes.

Il test viene svolto a velocità crescenti fra i 50 e gli 80 km all’ora in un’area appositamente allestita con birilli e rilevamento elettronico della velocità; per superarlo positivamente serve un buon assetto, ottima taratura di sospensioni e buona reattività dello sterzo altrimenti l’auto finisce per avvitarsi su se stessa travolgendo i birilli e finendo fuori strada. Di solito la velocità critica che crea la discriminante si trova fra i 60 e i 70 km orari, ma certe automobili falliscono il test già poco sopra i 50 km/h, altre viceversa riescono a superarlo anche al di sopra dei 75 km/h. Una delle auto provate, come leggerete di seguito, ha superato il test brillantemente anche sopra gli 80 all’ora. Più è alta la velocità con cui un’auto supera il test senza abbattere i birilli, migliore è il comportamento dinamico dell’auto ovvero la sua tenuta di strada e di conseguenza la sua sicurezza attiva nell’uso di tutti i giorni. Un’auto di cui si può fidare al volante perché è più difficile perderne il controllo in caso di manovra di emergenza.

Tannistest 2023 a trazione elettrica

Curiosamente, per la prima volta nella storia del Tannistest, la maggioranza delle automobili presenti erano elettriche. Delle 22 auto nuove o in procinto di essere commercializzate, ben 15 erano quelle a batteria. Soltanto quattro le ibride presenti e appena una con motore diesel. Indizio di un mercato che sta cambiando. C’erano elettriche di ogni taglia e genere: dalla piccola Fiat 600e ai crossover compatti come Renault Scenic, Hyundai Kona e l’inedita Honda e:Nr1 che deve ancora venire lanciata sul mercato. Fino ai Suv taglia grande come Kia EV9 e Lexus RZ o alle berline di lusso come Hyundai Ioniq 6 e BMW i5. In crescita poi la presenza di vetture cinesi, (c’erano la BYD Seal e ben tre Nio: ET5 EL6 e ET7) e c’erano pure un paio di esotiche auto americane elettriche ancora sconosciute in Italia: la Fisker Ocean e la Lucid Air, una berlina di lusso americana la 620 cavalli che in patria sta facendo forte concorrenza a Tesla.

Tannistest 2023, i risultati

Ma vediamo i risultati del Tannistest. Anni fa quasi nessuna automobile riusciva a compiere la manovra oltre i 55 km/h; quest’anno invece la maggior parte delle auto impegnate ha superato il test del cambio di direzione al di sopra dei 70 km/h. A dimostrazione del miglioramento negli anni delle qualità dinamiche delle auto.

L’auto che è risultata la migliore di tutte nel test dell’alce al Tannistest 2023 è stata la Lucid Air Touring, una berlina elettrica americana doi gradce taglia. Rivale in patria di Tesla 3 e Tesla S. A sorpresa, la Lucid ha passato il test prima a 68 km/h, poi a 77 km/h infine è riuscita a percorrere lo slalom senza abbattere i birilli addirittura a 83 km/h fallendo invece il tentativo a 89 km/h. È il nuovo record del test dell’alce al Tannistest: negli anni precedenti nessuna vettura ce l’aveva fatta sopra gli 80 km/h.

Dietro la Lucid, le migliori sono state la cinese Nio ET5 (test superato a 78 km/h) e la Nio ET5 Touring (77 km/h), poi la Honda CR-V (76 km/h). Alla velocità di 75 km/h il test è stato superato dalla Honda e:NY1 (elettrica), dalla Nio EL6 e ET7, dalla BMW i5 (novità elettrica anch’essa) e dalla nuova generazione della Toyota Prius. Appena inferiori la Hyundai Ioniq 6 c he ha superato il test a 74 km/h e la Renault Megane Scenic che c’è riuscita a 73 km/h e la Renault Espace (72 km/h). Seguono poi la Fisker Ocean e la Jeep Grand Cherokee a 71 km, la Fiat 600e, il nuovo mini-Suv elettrico di marca Fiat che ce l’ha fatta a 70 km/h, come la Toyota CH-R e la Honda ZR-V. Sotto i 70 invece la cinese Byd Seal e la Hyundai Kona elettrica (entrambe a 69 km/h), e i massicci Ford Bronco (66 km/h) e Kia EV9 /65 km/h) rallentati dalla loro mole e dall’assetto morbido.

Car of The Year 2024, i prossimi appuntamenti in Italia

Gli eventi Car of The Year continueranno nei prossimi mesi. Anche in Italia. Tra tutte le auto nuove candidate verranno le sette migliori, che diventeranno le finaliste del premio la cui vincitrice verrà eletta in una votazione pubblica a fine febbraio. Noi di Auto, che siamo rivista partner del premio, daremo vita in gennaio a una serie di appuntamenti in giro per le città italiane per esporre al pubblico e far conoscere le sette finaliste che si contenderanno la vittoria del premio nella votazione finale a fine febbraio. Il pubblico avrà anche l’opportunità di provare in anteprima le finaliste in un breve test drive e scoprirne pregi e difetti al volante.

I primi appuntamenti previsti in Italia per l’esposizione delle sette finaliste sono il 26-28 gennaio a Milano City Life e il 9-11 febbraio a Cortina d’Ampezzo. Ma nuove date verranno aggiunte al calendario. Seguiteci!

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