Entra in vigore dall’1 ottobre l’ordinanza comunale numero 42 AA del Comune di Torino, con la quale scatta il divieto assoluto di circolazione per le auto Euro 0 con motore benzina o bifuel a metano o GPL, oltre alle Diesel Euro 1.

Trecentosessantacinque giorni di stop, semplicemente bandite. Nel piano stilato per la riduzione delle emissioni inquinanti, le soglie di sbarramento alla circolazione porteranno dal 1° ottobre del 2020 a estendere lo stop alle Diesel Euro 2.

Un provvedimento che crea un cortocircuito con il mondo delle auto d’epoca, reduce dlla Giornata Nazionale del Veicolo Storico, domenica scorsa. La delibera comunale, infatti, ha previsto esenzioni mirate sui veicoli di interesse storico sì ma limitatamente alla partecipazione a manifestazioni indette dalle associazioni alle quali i veicoli risultano iscritti.

ANNUNCIATA LA DEROGA REGIONALE

Sul blocco, stante l’attuale delibera del Comune di Torino, è intervenuto l’assessore all’Ambiente della Regione Piemonte, Matteo Marnati, anticipando un intervento correttivo che permetta la circolazione delle auto d’epoca, una deroga più ampia di quella attualmente in essere.

“I possessori di questi veicoli non scorrazzano in città per il gusto di inquinare, e solitamente non li utilizzano neppure per il trasporto ordinario come sanno tutti.

Non si chiudono i musei. E le auto storiche sono musei, sono la nostra storia, un patrimonio che il mondo ci invidia e che qualcuno vorrebbe chiudere in garage nel nome di un ecologismo ideologico, abborracciato e sgangherato. Torino ha già dovuto subire la cancellazione del Salone dell'Auto, adesso basta", ha commentato all’agenzia ANSA.

I LIMITI ALLA CIRCOLAZIONE

Nel capoluogo piemontese, le misure in vigore dall’1 ottobre non interessano solo i veicoli ante-Euro 1 a benzina e bifuel, ma anche uno stop selettivo, che ferma le auto Euro 2 dal lunedì al venerdì tra le 8:00 e le 19:00. Fino al 31 marzo, nella stessa fascia oraria e settimanale, stop alla circolazione dei Diesel Euro 3, una misura che – stante l’ordinanza attuale – prevede dal prossimo anno, a decorrere dall’1 ottobre e per il medesimo periodo ottobre-marzo, lo stop ai Diesel Euro 4.

AUTO STORICHE VIVE SE CIRCOLANO

Settore delle auto d’epoca che, in occasione della Giornata nazionale del veicolo storico, ha visto il presidente dell’ASI, Alberto Scuro, sottolineare come i veicoli storici possono essere valorizzati solo avendo la possibilità di farli vivere sulle nostre strade e renderli godibili a tutti.

Il motorismo storico è “industria sociale”, perché valorizza la storia del Paese (industriale, sociale, culturale) e perché crea un indotto economico che comprende le attività produttive (dal comparto professionale che opera nel settore, al turismo) e tantissime iniziative solidali.

Dopo i monumenti, le bellezze paesaggistiche, l’enogastronomia, il calcio e la moda, il motorismo storico è ciò che più muove l’interesse di italiani e stranieri”.