Anniversari ricchi di ricordi, avventure e successi. Quarantacinque anni fa, infatti, la Lancia Stratos faceva il suo debutto al Rally di Montecarlo, quello del 1975 (non corso nei due anni precedenti). Di Lancia Stratos ce n’erano addirittura tre con al volante Munari, Pinto e Andruet. Per il team Lancia, inoltre, c’era anche la Beta Coupé di Ballestrieri.

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Nata per vincere

I pronostici erano favorevoli. Tutti nell’ambiente temevano la Lancia Stratos, un’auto costruita per essere vincente. Già nella stagione precedente aveva sbaragliato la concorrenza, recuperando uno svantaggio iniziale su Fiat e vincendo il campionato. Queste erano le premesse con cui il team guidato da Cesare Fiorio arriva alla 43esima del Rally di Montecarlo, a cui si aggiunge una preparazione alla gara perfetta. Ma l’imprevisto era dietro l’angolo: durante i 4000 chilometri da percorrere a circa 50 km/h per giungere il principato, Ballestrieri e la sua Beta Coupé sono costretti a dare forfait.

La gara

Durante la gara primeggia Munari (con Mannucci). I distacchi si fanno da subito importanti anche nei confronti delle altre due Stratos, quelle di Pinto e Andruet, che non riescono a raggiungere il traguardo. La stessa curva li mette fuorigioco, seppur in momenti diversi. La Lancia Stratos di Andruet finisce contro una roccia; Pinto non riesce a controllare la sua e si ritira. Chi non sembra avere problemi è la Stratos di Munari, perfetta e costante. Era diventato impossibile portare le tre al traguardo, ma c’erano ottime probabilità che una ottenesse la vittoria. E così è stato, con un vantaggio di ben tre minuti sui secondi. Tre come le vittorie consecutive che la Lancia Stratos otterrà a Montecarlo gli anni seguenti, fino alla conquista del Campionato del Mondo. Quando si dice nata per vincere.

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