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Fiat Campagnola Dakar, cos'ha di speciale? Un "dettaglio" di 037

Fabiano Polimeni
Pubblicato il 19 dicembre 2025, 15:08
C’è una Fiat Campagnola un po’ particolare che si prepara a essere battuta all’asta. L’appuntamento sarà a Retromobile Paris, il primo di febbraio, quando la casa d’aste Gooding Christie’s batterà un esemplare immatricolato nel 1983. Segnatamente, la Fiat Campagnola allestita per correre la Parigi-Algeri-Dakar: ottava edizione del rally raid oggi disputato in Arabia Saudita.
Della Campagnola mezzo militare prima, fuoristrada di lungo corso poi, ha la configurazione seconda serie. La Nuova Campagnola che venne lanciata sul mercato nel 1974 e prodotta fino al 1987, con motori benzina 2 litri derivato dalla Fiat 131 e 2.5 litri diesel introdotto nel 1979.

Un 2 litri Abarth speciale
La casa d’aste non ha ancora diffuso la storia specifica dell’esemplare offerto, salvo indicare la sigla del motore: 232 AR4 00040. Ecco, la particolarità della Campagnola Dakar è in quel propulsore 2 litri realizzato da Abarth, con tanto di loghi sulla testata in alluminio - il monoblocco è, invece, in ghisa - e sul compressore volumetrico, soluzione voluta dall’ingegnere Lampredi al posto del classico turbo per avvantaggiarsi della prontezza di risposta rispetto al turbo lag dei sistemi impiegati negli anni Ottanta.
Distribuzione doppio albero a camme, compressore Roots e, nel confronto con le versioni da 80 cavalli del 2 litri benzina di serie - derivato dalla Fiat 131 -, la Campagnola Dakar con la sovralimentazione del volumetrico erogava 205 cavalli e circa 230 Nm di coppia.
Il motore già sulla 037 stradale
Sono i valori condivisi con un’altra icona dell’automobilismo italiano, essendo quel 2 litri 232 AR4 il cuore degli esemplari di Lancia 037 stradale che vennero prodotti nel 1982 per omologare il progetto da rally. Formalmente 200 unità da produrre in tempo per l’iscrizione al mondiale, nei fatti furono molte meno quelle pronte in occasione dell’ispezione dei commissari federali. L'astuzia di Cesare Fiorio, allora, fece il resto nel presentare le vetture, gli stessi esemplari, due volte - agli ispettori federali. Storie dal motorsport di un’altra era, con le vetture che vennero fisicamente spostate tra due siti di ispezione mentre Fiorio e i commissari federali pranzavano. La produzione effettiva raggiunse poi le 207 unità.
Quanto vale la Campagnola Dakar?
Nelle prossime settimane sapremo qual è il valore della Fiat Campagnola del 1983 in configurazione Dakar, esemplare che mostra i segni del tempo e dell’impegno gravoso, oltre a specifiche soluzioni per correre il rally raid. Sul frontale, la traversa bull-bar e le ampie prese d’aria sul cofano, nonché le aperture di raffreddamento; per proseguire con le due ruote di scorta posteriori, il roll-bar in abitacolo e il serbatoio supplementare di carburante installato all’interno del cassone posteriore.
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