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Ferrari, due pezzi rarissimi all'asta con 250 GT California Spider e Dino 206 S

Fabiano Polimeni
Pubblicato il 14 gennaio 2026, 09:14
Si preannuncia un’asta di grandissimo valore, la prossima che RM Sotheby’s terrà a Parigi, al Louvre, il 28 gennaio. Tra le gemme rare, un gruppetto di Ferrari dal valore multi-milionario. Tra queste, svettano la 250 GT Berlinetta Tour De France del 1956, carrozzata Scaglietti e da oltre 13 milioni di euro di valore e la Ferrari 250 GT California Spider del 1960, passo corto. Il valore? Tra i 12 e i 14 milioni di euro.
Ancora, spazio per la rarissima Dino 206 S Spyder, una delle due con il motore Tipo 233 e l’ultima di una serie di 13 esemplari con carrozzeria Spyder realizzata da Piero Drogo. Per riassumere l’esemplare a una questione meramente finanziaria, è un’auto che vale tra i 3,8 e i 4,2 milioni di euro.
Ferrari F310 B e l'epilogo di Jerez
Un’altra protagonista dell’asta sarà la Ferrari di Formula 1, la F310B scesa in pista nel 1997. Nello specifico, il telaio 179 guidato da Irvine nel GP d’Australia e nel GP d’Italia, oltre che da Schumacher in una sessione del GP del Belgio. Un pezzo da collezione tra i 5,5 e i 7,5 milioni di euro, per la monoposto che quell’anno arrivò a contendere il titolo iridato Piloti a Jacques Villeneuve su Williams. L’epilogo è noto agli appassionati, con la ruotata di Schumacher nel GP a Jerez, nel tentativo di respingere il sorpasso di Villeneuve. Il canadese divenne campione del mondo, Schumacher finì nella ghiaia e nel mirino delle critiche.
Ferrari 250 GT California Spider SWB
I riflettori, tuttavia, finiscono sulle due vetture stradali, a partire dalla Ferrari 250 GT California Spider carrozzata Scaglietti. L’esemplare all’asta è il terzo prodotto di una serie di 56 vetture con il passo corto (SWB - Short Wheelbase) e una delle sole 39 prodotte con i fari anteriori carenati. Il numero di telaio 1915 GT ha avuto solo 5 proprietari e, dal 1996, è rimasta in possesso dello stesso collezionista, che ha commissionato un intervento di restauro alla Carrozzeria Campana Onorio di Modena.
La vettura, inizialmente con tinta carrozzeria bianca e interni neri, venne riverniciata dopo il ’68 in rosso, mentre dal 1997, a restauro ultimato, "veste" il nero dell’esemplare oggi all’asta. Nel 2025 sono stati rifatti gli interni, in pelle color rosso come da specifiche del 1960. La vettura ha ricevuto la certificazione Ferrari Classiche che attesa la corrispondenza del numero di telaio, motore, assale posteriore e carrozzeria all’esemplare prodotto in origine.
Il progetto della 250 GT California Spider passo corto venne lanciato al Salone di Ginevra del ’60 e montava un V12 3 litri da 280 cavalli, un’unità derivata dal propulsore impiegato sulla 250 GT Berlinetta Tour De France e la 250 GT California passo standard (2,60 metri anziché i 2,40 della passo corto). Si tratta di una Spider in grado di raggiungere i 270 km/h e dal peso inferiore ai 1.000 kg.
Dino 206 S, stile Drogo e motore a iniezione
Sei anni più tardi, nel 1966, in Ferrari nasceva la Dino 206 S, uno dei modelli entrati nell’immaginario collettivo degli appassionati per le forme perfette della carrozzeria Drogo. Sotto al cofano della 206 S c’era il motore V6 2 litri a carburatori ma è un’altra la specifica presente sull’esemplare all’asta. Si tratta dell’evoluzione con alimentazione di carburante a iniezione Lucas.
La produzione della Dino 206 S non arrivò ai 50 esemplari necessari per poter essere iscritta nella categoria Sport, si fermò a 20 unità e nel ’66 ottenne risultati sportivi di grandissimo rilievo, seconda e terza al Nurburgring, pur correndo tra i più grandi Prototipi. Un’altra particolarità dell’esemplare all’asta è la proprietà iniziale di Corrado Ferlaino, ex storico patron del Napoli Calcio.
La barchetta due posti monta il V6 2 litri da 220 cavalli a 9.000 giri/min, su un corpo vettura di appena 3,87 metri di lunghezza per 2,28 di passo e un peso a vuoto di soli 580 kg.
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