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Alfa Romeo Giulia GT, storia della sportiva perfetta: dalla "scalino" alla GTA

Pubblicato il 30 marzo 2026, 12:26
Una storia senza parti. L'Alfa Romeo Giulia GT nasce nei primi anni Sessanta con l’obiettivo ambizioso di sostituire la eccezionale Giulietta Sprint.
La concezione meccanica si basa sul telaio accorciato della berlina Giulia Ti, ma è lo stile a decretarne l'immortalità. Il design viene affidato alla carrozzeria Bertone, dove un giovanissimo Giorgetto Giugiaro traccia linee di una pulizia estrema: un profilo a "tre volumi" con un padiglione arcuato e una coda tronca che garantisce un’aerodinamica eccellente per l’epoca.
Appartiene alla mitica Serie 105/115, in produzione dal 1962 con la berlina Giulia TI al 1993 con la generazione finale della Spider "Duetto" 2.0 quarta serie.
L'archetipo dell'Alfa Romeo
Tecnicamente, la vettura rappresenta l'eccellenza del "Bialbero" Alfa Romeo, progettato dall'ingegnere Giuseppe Busso, un motore in lega leggera con due alberi a camme in testa, capace di prestazioni brillanti e un sound inconfondibile.
Completano il quadro tecnico il cambio a 5 marce sincronizzate e i freni a disco su tutte le ruote, dotazioni d'avanguardia assoluta. La Giulia GT non è però solo un successo stradale è una dominatrice delle piste.
Grazie alle versioni preparate da Autodelta, il reparto corse guidato da Carlo Chiti, la GT colleziona vittorie nei campionati Turismo in tutta Europa e negli USA, diventando il terrore delle concorrenti più blasonate.
La sua capacità di unire comfort per i lunghi viaggi e cattiveria agonistica l'ha resa il simbolo dell'automobilismo italiano nel mondo, un oggetto del desiderio che ancora oggi incarna lo spirito viscerale del marchio del Biscione.
Nelle prossime pagine il pokerissimo delle Giulia GT, sempre più apprezzate prestigiose nel mercato delle auto storiche.
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