Perché la griglia Jeep ha sette feritoie

Dalla nascita nel 1945 ai 5 modelli leggendari che hanno segnato l'evoluzione di un marchio senza tempo
Perché la griglia Jeep ha sette feritoie

Francesco ForniFrancesco Forni

Pubblicato il 28 aprile 2026, 09:46

Esistono simboli che superano il valore estetico per diventare veri e propri archetipi, capaci di raccontare decenni di storia industriale e avventure.

Per la Jeep, quel simbolo è la griglia anteriore a sette feritoie, che sarà aggiornata nel prossimo restyling di Avenger. Non è solo un elemento funzionale per il raffreddamento del motore, ma una delle firme più riconoscibili del mondo dell'automobilismo.

Come è nato questo disegno iconico?

La risposta risiede in un mix affascinante di necessità belliche, battaglie legali e scelte stilistiche audaci.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, il governo degli Stati Uniti commissionò un veicolo leggero a trazione integrale. Il progetto finale fu una sintesi dei prototipi di Bantam, Willys-Overland e Ford.

Paradossalmente, fu proprio la Ford a ideare la prima griglia in metallo stampato a nove fessure per la sua GPW, un design più leggero e facile da produrre rispetto alle griglie in ferro saldato della Willys MB originale.

Alla fine del conflitto, Willys-Overland intuì il potenziale civile del mezzo e decise di registrare il marchio Jeep. Tuttavia, sorsero complicazioni legate alla proprietà intellettuale: la griglia a nove fessure era un'invenzione della Ford.

Per evitare dispute legali e poter depositare il brevetto di un volto che fosse unicamente suo, Willys rimosse due feritoie, portandole a sette.

C'era anche una ragione pratica: i fari per uso civile dovevano essere più grandi (7 pollici) rispetto a quelli piccoli e incassati dei modelli militari, e lo spazio sulla calandra imponeva una riduzione del numero di asole.

Da quel momento, nel 1945, nacque la leggenda. Nel tempo sono fioriti miti suggestivi, come quello secondo cui le sette feritoie rappresenterebbero i sette continenti solcati dalla Jeep o le sette meraviglie del mondo.

Sebbene non ci siano prove storiche a supporto di queste teorie, esse alimentano il fascino di un Marchio che ha fatto dell'universalità la propria missione. 

Oggi, quella griglia è così sacra che i designer di Jeep devono rispettare proporzioni rigide per ogni nuovo modello, garantendo che lo sguardo del veicolo resti fedele a quel primo atto.

Nelle prossime pagine vi raccontiamo le 5 Jeep che hanno fatto la storia.

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