Giulia Quadrifoglio più potente di Ferrari, extra tuning

L'elaboratore tedesco McChip-Dkr porta la berlina del Biscione a 680 cavalli, 10 in più di 488 GTB

Francesco ForniFrancesco Forni

Pubblicato il 16 luglio 2019, 10:36 (Aggiornato il 16 luglio 2019, 10:43)

Enzo Ferrari disse “Oggi ho ucciso mia madre”. Era il 14 luglio 1951, il giorno della prima vittoria di una Ferrari in Formula Uno, a Silverstone. Il Mondiale lo vinse comunque Alfa Romeo (Fangio su GP Tipo 159 Alfetta) ma iniziò la storia infinita di Maranello.

Non ci permettiamo di scomodare il mito, ma nel suo piccolo e nella veracità del tuning, McChip-Dkr, elaboratore tedesco, ha preparato un contro-sorpasso. Una Giulia Quadrifoglio più potente di una Ferrari. Precisamente di una 488 GTB, ovvero la GT col V8 dal quale deriva il 2.9 V6 della berlina sportiva del Biscione.

Le caratteristiche

Spicca il volo dai 510 cavalli e 600 Nm di coppia originali. In tre step di potenza: i primi due dei quali più progressivi, con modifiche a centralina e limitatore, il terzo brutale. Stage 1 innalza il V6 italiano a 580 cavalli e 750 Nm di coppia. Stage 2 pompa a 580 cv e 800 Nm. 

Stage 3 benificia di un tuning pesante su elettronica, turbine e altre parti. Scatena la potenza a 680 cavalli e la coppia a 850 Nm. Dieci cavalli in più di Ferrari 488 GTB. Il costo del pacchetto è di 15.500 euro, senza contare i necessari adeguamenti a assetto e freni.

Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading

911 Reimagined by Singer DLS Turbo, un'altra perla di restomod con una soluzione unica

Per la prima volta Singer abbina il raffreddamento ad acqua e quello ad aria, sul progetto Sorcerer da 700 cavalli

Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio by Lavalle, il Suv diventa estremo

I render di Emiliano Lavalle reinterpretano il modello del Biscione in chiave radicale: carbonio a volontà, aerodinamica da corsa e interni unici