L’imponenza del maxi-suv, dei 5,15 metri di lunghezza, sono quasi una necessità per interpretare il ruolo del veicolo militare. L’ispirazione che ha orientato il tuning Manhart su BMW X7 è chiara, agevolata dalla stazza del più grande tra i suv realizzati a Monaco di Baviera. Manhart MHX7 650 Dirt Edition 2 parte dal top di gamma X7, M50i spinto dal motore V8 4.4 litri twin turbo da 530 cavalli e 750 Nm, per dirigersi verso i canoni estetici dei veicoli blindati.

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X7 blindato solo all'apparenza

Le 2,5 tonnellate di massa complessiva non sono il frutto di alcuna blindatura, piuttosto è il “peso forma” del maxi-X7 (scopri le prestazioni super di Alpina XB7). L’elaborazione Manhart è anzitutto estetica, passa dall’applicazione del wrapping in nero opaco spazzolato, con tanto di rivetti sporgenti, quasi fossero davvero lì a tenere insieme i pannelli della carrozzeria.

Uno stile replicato sui cerchi da 20 pollici, dal design anti stallonamento. Si tratta della specifica Black Rhino realizzata dal tuner tedesco, con una gommatura Maxxis tassellata da 305/50 R20, su canale da 10 pollici.

Le velleità fuoristradistiche di BMW X7 M50i vengono amplificate sul MHX7 650 Dirt Edition dall’incremento dell’altezza da terra, ottenuto sulle sospensioni pneumatiche di serie, per un valore di +40 mm.

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Detto della possibilità di personalizzare gli interni a proprio piacimento, la tecnica riceve l’elaborazione della centralina motore, uno scarico in acciaio inossidabile e la proposta di due differenti specifiche di downpipe: con catalizzatore a 300 celle o libero. Il risultato porta un incremento di potenza fino a 650 cavalli e 920 Nm.