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Lexus LBX by Kazama, mostro da drift da oltre 1000 cavalli

Gianluca Guglielmotti
Pubblicato il 15 gennaio 2026, 09:36
Da crossover premium a mezzo estremo: il tuner giapponese Kazama Industries ha presentato, al Salone di Tokyo 2026, una delle interpretazioni più radicali viste negli ultimi anni: una Lexus LBX da Formula Drift, completamente stravolta e in grado di superare in potenza una Bugatti Veyron.
Via il tre cilindri: motore 2JZ da oltre 1.000 CV
Doveroso iniziare con il propulsore. Il 1.6 tre cilindri turbo della LBX Morizo RR (versione già estrema del modello, con 300 CV per soli 100 esemplari) viene sostituito dal leggendario 2JZ Toyota, portato a 3,6 litri di cilindrata e sovralimentato da un singolo turbo di grandi dimensioni. L’obiettivo dichiarato è superare i 1.000 cavalli, una cifra che proietta questo crossover ben oltre il mondo delle hot hatch e persino delle supercar stradali. La scelta non è casuale: nel drifting servono coppia, resistenza e una meccanica capace di sopportare stress continui, e il 2JZ resta una delle basi più solide disponibili. Per adattarsi alle gare, la LBX è stata convertita alla trazione posteriore, abbinata a un cambio sequenziale a cinque rapporti e a un impianto carburante racing. Nessun tipo di comfort o vocazione stradale: tutto è pensato per massima efficacia e controllo in sovrasterzo.
Lexus LBX Kazama Industries, assetto da gara

Il lavoro di Kazama Industries non si ferma, ovviamente, al solo swap motore. Le sospensioni racing sono abbinate a freni Wilwood, cerchi Rays e pneumatici Yokohama Advan AD09. La servoassistenza elettrica è stata riprogettata per consentire angoli di sterzata estremi, fondamentali nelle transizioni più violente. A livello estetico e aerodinamico, la LBX adotta kit carrozzeria” widebody” firmato Artisan Spirits, con passaruota allargati, splitter anteriore in carbonio, cofano ventilato e ala posteriore oversize in stile time-attack. Il risultato è un’auto estrema anche a livello estetico. Un esercizio tecnico e di stile che non passa certo inosservato.
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