Ferrari, i 5 modelli (+1) che hanno fatto la storia del Cavallino

Ferrari, i 5 modelli (+1) che hanno fatto la storia del Cavallino

Conosciuta e desiderata in tutto il mondo, la Ferrari ha legato il proprio nome a quello di alcuni modelli davvero unici: ecco i 5 (+1) più importanti secondo noi

di Lorenzo Lucidi

24 giugno

Ferrari 125 S

Ferrari 125 S FOTO

Ferrari 125 S FOTO

La prima Ferrari della storia vide la luce nel 1947. Uscì in due configurazioni, spyder monoposto con V12 1.5 da 90 CV e biposto "a sigaro" da competizione con identico propulsore portato a 118 CV per 210 km/h di massima. Il suo 12 cilindri costituì la base per motorizzare la 125 F1, prima monoposto del Cavallino a partecipare al Circus iridato

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La prima Ferrari non si scorda mai. Benché costruita in appena due esemplari, questa vettura è entrata di diritto a far parte della storia del Cavallino in quanto primo modello mai realizzato dalla Ferrari con questo Marchio. Prima di allora infatti il Drake aveva costruito un'altra auto, ma fu costretto a utilizzare un altro nome – Auto Avio – poiché una clausola del contratto firmato con Alfa Romeo, a Enzo Ferrari venne impedito di usare il proprio cognome fino al 1943. Un periodo che coincise con quello della Seconda Guerra Mondiale, al termine della quale, nel '47, Ferrari potè finalmente dare alla luce la 125 S usando il proprio nome. Naturalmente abbinato all'effigie del Cavallino Rampante, fino ad allora usato solo sulle Alfa da corsa.

La 125 S era dotata di un motore a 12 cilindri (destinato a diventare un elemento irrinunciabile per la Casa di Maranello, e che differenziava questo modello dalla Auto Avio 815, dotata di un motore sempre 1.5 ma V8) di appena 1,5 litri. La cilindrata unitaria era così di appena 125 cm3 (da qui il nome della vettura). Tale motore esprimeva 118 cavalli a 6.800 giri/min, con una velocità massima di 210 km/h.

L'auto ebbe una fitta carriera sportiva, con la partecipazione a gare del campionato mondiale, facendo il proprio debutto al GP di Piacenza e ottenendo il primo successo nel GP di Roma, sul circuito delle Terme di Caracalla con Franco Cortese, e poi a Parma con Tazio Nuvolari: era l'inizio di un'era in cui le vetture erano concepite principalmente per le corse, prima ancora che per la strada. La carriera della 125 S, in ogni caso, fu molto breve. Già nello stesso 1947 la Ferrari lanciò la 159 S, a cui seguì l'anno successivo la 166 S. 

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