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Lamborghini Aventador SV, prova su strada

Saverio Villa
Pubblicato il 15 febbraio 2016, 01:20
Rilevamenti e Tecnica
Il duello tra Ferrari e Lamborghini parte dalla concezione della struttura portante: a Sant’Agata pensano che il carbonio sia sempre il non plus ultra per ottenere rigidità e leggerezza, mentre a Maranello sono convinti che l’alluminio sia più competitivo.
L’Aventador SV, dunque, si basa su una monoscocca in fibra di carbonio, con telaietti in alluminio anteriore e posteriore che supportano la meccanica. In carbonio anche cofano motore, prese d’aria laterali e ala posteriore, mentre cofano, parafanghi e porte sono in alluminio.
Le sospensioni sono push-rod, cioè con l’ammortizzatore “entrobordo”, in orizzontale, che lavora sotto la spinta di una biella e un puntone collegato al mozzo ruota. Vantaggi: riduzione delle masse non sospese e maggiore indipendenza tra il controllo dello sterzo e il movimento della sospensione.
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