C’è una nuova generazione di Mitsubishi Outlander ibrido plug-in all’orizzonte. E c’è anche un programma di presentazione e lancio, che guarda agli Stati Uniti, dove verrà commercializzato dal secondo trimestre del 2021. In prima mondiale, invece, presentazione a inizio anno, dove i piani annunciati a fine 2019 indicavano un’anteprima a fine 2020.

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Sarà un progetto per design molto vicino al concept Mitsubishi Engelberg Tourer, con i muletti di sviluppo avvistati negli USA e caratterizzati da uguali proporzioni e impianto stilistico del frontale, dai gruppi ottici sdoppiati. A differenziarsi, la calandra, con una porzione inferiore aperta, dove il concept adottava uno "scudo" interamente chiuso.

L’elemento più interessante è, tuttavia, nella base tecnica sulla quale nascerà l’Outlander PHEV 2021. Ricorrerà a un’architettura modulare, la CMF dell’Alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi, già applicata al progetto Nissan Rogue, ovvero, l’europeo X-Trail.

Una sinergia necessaria e delineata dal recente piano industriale con il modello leader-follower che definirà i rapporti tra i marchi all’interno dell’Alleanza. E quel modello prevede che, in materia di propulsione ibrida plug-in, sui segmenti di mercato C e D, sia Mitsubishi a curare la tecnologia.

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I numeri dell'ibrido da raggiungere

L’Engelberg Tourer concept si presentò sulla scena con un sistema ibrido plug-in da 70 km di autonomia in elettrico e una parte termica confermata nel quattro cilindri benzina da 2.4 litri, già sull’attuale Outlander ibrido plug-in – aggiornamento che dall’Europa verrà proposto in Nord America entro fine anno –.

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