Due anni di sviluppo per presentarsi, il prossimo maggio, pronta per il mercato. Cupra Born è il modello d'esordio per il marchio nel mondo dell'elettrico - al netto del prototipo Cupra e-Racer -, dove porterà l'architettura MEB, proporzioni compatte e una personalità stilistica chiara. La differenzierà in modo netto dal progetto gemello Volkswagen ID.3.

I test condotti

Si appresta a salutare il Circolo Polare Artico, terreno di test prolungati, oltre 1.000 in condizioni climatiche estreme, dove ha verificato e perfezionato i sistemi, che fossero di controllo dell'assetto o le regolazioni ideali per le frenate su fondi ad aderenza differenziata. Cupra Born avrà 5 modalità differenti di guida e proporrà un assetto a controllo elettronico degli ammortizzatori, con il DCC - Dynamic Chassis Control. 

Nel centro di sviluppo dell'Artico ha condotto un test di durata di 30 mila chilometri, verificato il funzionamento dell'impianto di riscaldamento a -30° C ambientali e le operazioni di ricarica, in uno scenario molto sfidante per un'elettrica, solo per dire di alcune delle prove che hanno caratterizzato la fase di "crescita" del progetto.

Stile noto e sportivo

I muletti sono ancora mascherati all'esterno, in realtà sappiamo molto bene come si presenterà tra poche settimane Cupra Born, caratterizzata nel design soprattutto sul frontale. Gruppi ottici dedicati, il disegno della fascia centrale, il paraurti sportivo, sono tutte peculiarità del progetto Cupra che rendono unica la Born.

Altri modelli seguiranno, nel piano di elettrificazione del marchio sportivo. Arriverà Tavascan nel 2024 e, un anno più tardi, si attende l'utilitaria dai grandi volumi.