Volkswagen ID.7, la berlina elettrica per sfidare Tesla

Volkswagen ID.7, la berlina elettrica per sfidare Tesla©  Filippo

Caratteristiche tecniche e dettagli della nuova elettrica tedesca, pensata per i lunghi viaggi con la batteria  da 77 kWh e autonomia dichiarata di 700 km

 

di Pasquale Di Santillo

17 aprile

L’avanzata elettrica avrà ancora tanti problemi ma era e rimane inarrestabile. Dopo l’anteprima del concept della ID. 2all, l’elettrica da 25.000 euro (speriamo), ecco che Volkswagen, la madre di questa rivoluzione della mobilità con la scossa, lancia il suo perfetto opposto, la berlina ID.7, praticamente un’ammiraglia a zero emissioni, sesto membro della famiglia allargata ID. di Wolfsburg (dopo la 3, la 4, la 5, la 6 e la ID. Buzz), sempre figlia della poliedrica piattaforma MEB, portata alla massima potenza. E per lanciarla Volkswagen ha pensato un evento in contemporanea a Berlino, Birmingham, Parigi, Amsterdam e Stoccolma, oltre che al Salone di Shanghai, dopo la preview al CES di Las Vegas di gennaio, ma camuffata.

Taglia maxi e fino 700 km di autonomia per la ID.7

Alla fine dello show, compare un’elegante - udite udite - berlina di quasi cinque metri destinata nelle intenzioni della Casa tedesca a porre fine “all’ansia da ricarica” forse il maggiore dei problemi (insieme a quello infrastrutturale) che si porta dietro la mobilità elettrica. E già, perché al netto del fattore estetico, del segmento (a metà strada tra D ed E) e del design, la promessa che fa ID.7 è rivoluzionaria. Con la batteria da 77 kWh, quella che monteranno i primi modelli in arrivo entro la fine dell’anno in Europa, Italia compresa e Cina (nel 2024 negli USA) Volkswagen dichiara di garantire 615 km di autonomia, in attesa che l’altra batteria da 86 kWh netti, disponibile successivamente, porti addirittura a 700 km l’autonomia con un “pieno” di energia elettrica. Tanto più che parliamo di una ricarica a 400 Volt con potenza massima fino a 135 kW a corrente continua (da 10 a 80% in 25 o 36 minuti).

Risultati ottenibili grazie al combinato disposto del motore asincrono a magneti permanenti, cambio monomarcia a 2 stadi e di un inverter innovativo e di nuovi sistemi per mantenere una temperatura stabile in ogni componente. Un pacchetto che consente addirittura di pre-condizionare la batteria, cioè portarla alla giusta temperatura per poi ottimizzare i tempi di ricarica. Basta avviare il navigatore a destinazione, cioè alla stazione di ricarica, 15 minuti prima della sosta.

Ecco, se davvero questi numeri venissero confermati il passo avanti per un’elettrica da lunghi viaggi sarebbe un salto da record olimpico. Anche perché gli ingegneri tedeschi hanno concentrato la loro attenzione sull’efficienza del sistema batteria-motore (trazione posteriore) da 286 cv (210 kW) a regime di velocità costante 120/130 km/h in autostrada, in modo da ridurre al massimo i consumi e quindi amplificare la durata dell’autonomia.

Aerodinamica raffinata e stile elegante

Detto questo Volkswagen ID.7 colpisce per l’imprinting estetico di grande eleganza, figlia com’è del VW Aero Concept di qualche anno fa. E soprattutto per quello che in effetti rappresenterà e cioè la declinazione elettrica della Passat termica. Tanto che bisogna aspettarsi anche la versione station wagon, come quella integrale (la GTX, forse entro l’anno). Bello, l’anteriore con il frontale tipico delle auto elettriche, cioè tutto chiuso, di un cofano scolpito e dello sviluppo molto filante delle fiancate che secondo le tendenze attuali si ricollega con il posteriore grazie al tetto spiovente, insomma una berlina fastback con lunotto integrato nel portellone del bagagliaio.

Ma è indubbio che l’altra rivoluzione, oltre quella dell’autonomia estesa, della ID.7 arriva dagli interni. Intanto con uno spazio “mostruoso" figlio dei 4,96 metri di lunghezza (1,538 di altezza e 1,832 metri di larghezza), ma soprattutto dei quasi 3 metri di passo che consentono una comodità e un comfort davvero notevole, quasi casalingo per i passeggeri dietro.

Dotazione ipermoderna

L’altro salto quantico arriva dall’evoluzione ipermoderna dell’interfaccia per la parte infotelematica, basata su un mega display di 35 cm, 15 pollici, affiancato da un altro piccolo display a sua volta completato da un head-up display con la realtà aumentata, di serie, che fornisce al guidatore tutte le info più importanti. Quasi azzerati i tasti per un’architettura completamente rinnovata della plancia Volkswagen. I sedili sono di nuova generazione, e comprendono una climatizzazione adattabile e anche nuove funzioni massaggi. Non manca l’assistente vocale, mentre è opzionale il sistema audio Harman Kardon da 700 watt e 14 altoparlanti. In opzione anche il tetto panoramico con vetro intelligente (Trasparente o oscurato a seconda delle condizioni. E, ovviamente, i più moderni sistemi di assistenza alla guida.

Il prezzi di VW ID.7: ancora non è ufficiale, ma pare che in Germania parta da 55.000 euro, mentre in Italia arriveranno le versioni un po’ più alte. Del resto la rivoluzione o si fa bene o non si fa per niente, o no?

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