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Stellantis farà il full hybrid anche per i modelli europei e sarà così

Fabiano Polimeni
Pubblicato il 11 settembre 2025, 15:15
Arriverà su strada nel giro di 2-3 anni, a sentire le parole di Jean-Philippe Imparato, dal Salone di Monaco di Baviera. Stellantis porterà in Europa il suo primo sistema full hybrid, sviluppato nell’unità termica dai reparti tecnici del Gruppo nel Vecchio Continente e finito sulla nuova Jeep Cherokee quale modello d’esordio. Un suv destinato esclusivamente al mercato USA.
Il prossimo passo è applicare a modelli del segmento C e superiore, venduti in Europa, una tecnologia che aiuterà a tagliare le emissioni e ampliare il portafoglio di propulsori oltre alle unità mild hybrid, plug-in hybrid ed elettriche.
Stellantis si aggiunge a Volkswagen, un’altra new entry nello sviluppo del full hybrid, l’ibrido “autoricaricabile”, che per anni è stata un’offerta appannaggio quasi esclusivo di Toyota. Una proposta tecnica concreta nell'abbattimento delle emissioni e priva delle limitazioni legate alla ricarica tipiche dei modelli ibridi plug-in ed elettrici puri.
I numeri e le soluzioni del motore full hybrid Stellantis
Tra le caratteristiche finora note del propulsore, che potrebbe ricevere ulteriori aggiornamenti, visto il lasso di tempo indicato da Imparato per introdurre la motorizzazione in Europa, su Jeep Cherokee vanta consumi nell’ordine dei 6,3 lt/100 km e sviluppa una potenza di sistema di 210 cavalli, 177 dei quali sono prodotti dal motore turbo benzina 1.6 litri.
Lo schema tecnico prevede che al motore con ciclo di combustione Miller, ottimizzato per ridurre consumi ed emissioni, grazie all’apertura prolungata delle valvole di aspirazione, siano accoppiati due motori elettrici. Uno opera da generatore d’energia e avvio del propulsore benzina, il secondo motogeneratore dà trazione alle ruote. Può contribuire in modalità elettrica o ibrida, insieme al motore termico, oltre a gestire sempre le operazioni in retromarcia. La batteria da 1,03 kWh, nella specifica annunciata su Cherokee - con margini probabilmente di miglioramento, visti i valori tra 1,4 e 1,8 kWh di altri full hybrid -, alimenta un sistema ad alta tensione, diversamente dalle forme mild hybrid a 48 volt già offerte da Stellantis e destinate ad accogliere un’evoluzione nei prossimi anni.
L’assenza di un cambio meccanico convenzionale sul full hybrid è possibile grazie all’abbinamento del motore termico, del generatore elettrico e del motore di trazione elettrico in uno schema e-CVT, con un meccanismo di ingranaggi planetari, ghiere dentate e gestione elettronica dell’innesto e apporto delle diverse unità sulla linea di trazione.
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