Ferrari, l'elettrica svela i suoi segreti: super tecnologica e con più di 1.000 cavalli
Alberto Sabbatini
Pubblicato il 9 ottobre 2025, 10:33
Per gestire a terra tutta la cavalleria, la Ferrari ha soluzioni di assetto e di elettronica altamente sofisticate. Prima di tutto le sospensioni attive, che sono derivate da quelle sviluppate per la Purosangue e intervengono a regolare l’assetto dell’auto praticamente in tempo reale, venti volte al secondo.
Poi un’originale e geniale trovata a livello telaistico: al retrotreno c’è un sottotelaio, ovvero una struttura in alluminio fusa cava che alloggia sia i motori che i braccetti della sospensione multilink che gli ammortizzatori. In questo modo si sono scollegate le vibrazioni e ondulazioni generate dalla strada che vengono smorzate dalle sospensioni e dall’intero sottotelaio senza che vengano trasmesse al telaio principale. Isolando i passeggeri che viaggiano così nel massimo comfort, e favorendo una dinamica di guida migliore.
Ferrari elettrica: sarà lunga, ma agile
L’auto ha un interasse elevato: quasi tre metri (2.960 mm per la precisione) ma avendo le ruote posteriori sterzanti può accorciare virtualmente il passo per migliorare la maneggevolezza sul misto. Esteriormente sarà caratterizzata da sbalzi estremamente ridotti e da una posizione di guida molto avanzata. Avrà due file di sedili, quindi quattro o cinque posti e le porte posteriori per accedere ai sedili dietro (come la Purosangue).
A guardarla con attenzione, non ci sono novità rivoluzionarie mai viste prima: niente che non sia già stato “inventato” anche da altri Costruttori. Il pianale con la batteria integrata, i quattro motori uno per ruota, le ruote sterzanti, le sospensioni attive. Tutta tecnologia nota e sperimentata. Ma quello che è diverso e che farà la differenza nel progetto della Ferrari elettrica è che tutti tutti questi componenti non sono slegati fra loro e messi lì per fare notizia (come fanno certi Costruttori cinesi), ma sono perfettamente integrati tra loro per offrire un’esperienza di guida sportiva ineguagliabile, come tipicamente Ferrari.
Le prestazioni sono degne di una Ferrari: accelera da zero a cento all’ora in 2,5 secondi, supera i 310 km/h di velocità massima e con la sua architettura a 800v (che si ricaricherà a 350 kW) e la batteria da 122 kWh potrà garantire secondo Ferrari un’autonomia di circa 530 km. Numeri simili a quelli di una supercar Ferrari pur non essendo questa elettrica una supercar, ma forse una berlina o un Suv ribassato. Ma la vera differenza la farà la dinamica di guida dove la Ferrari elettrica promette di distinguersi dalla concorrenza. «A differenza di altre auto elettriche», spiega il capo dello sviluppo tecnico ing. Fulgenzi «la nostra offrirà una dinamica di guida superiore. Degna di una Ferrari. Non soltanto la possibilità di accelerazioni fulminanti da fermo ma anche quella di affrontare curve a 250 all’ora in piena sicurezza e con grande stabilità. E offrirà un comfort senza pari grazie proprio alle sospensioni attive». Che sono uno dei segrete della dinamica di guida della Ferrari elettrica.
Quello che manca da sapere, adesso, è il nome preciso dell’auto (ma l’a.d. Vigna sostiene che è già stato deciso), le forme definitive esterne e il prezzo. Di sicuro non sarà in serie limitata e avendo quattro porte, non sarà una supercar. Forse una GT allungata, una berlina stile Taycan o un Suv ribassato genere Purosangue. Vedremo. Per saperlo si dovrà aspettare giugno 2026.
2 di 2
Iscriviti alla newsletter
Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail
Commenti
Loading


