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Cupra Born, al volante della sportiva elettrica spagnola

Cupra Born, al volante della sportiva elettrica spagnola

Nasce sull'ormai nota piattaforma MEB, presentandosi all'appello con un'elettronica pressoché paritaria a quella della sorella ID.3 (pur con qualche cavallo in più) potendo contare su diverse soluzioni in termini di pacchi batteria

di Cesare Cappa

13 ottobre

Nuova corsa, nuovo giro, perché l'elettrico procede senza sosta. Oggi la nuova arrivata si chiama Cupra Born. Un nome, Cupra, che dovrebbe rassicurare chi spera che il piacere di guida non venga vanificato dall'avvento delle auto elettriche. Mentre Born indica di fatto la prima vettura del brand spagnolo che ha deciso di sposare in toto la tecnologia 100% EV.

Certo non è mistero che, come le più recenti creazioni del Gruppo Volkswagen che rispettano questo genere di formato, adoperi la piattaforma modulare MEB. Quella nata e pensata per le vetture elettriche, che nel giro di pochi anni lascerà spazio ad un nuovo pianale. Un breve passaggio tecnico, perché di fatto la conformazione della Born è la stessa di ID.3. Vero che l'auto catalana sarà disponibile anche in una performante versione e-Boost da 231 CV (in arrivo nel 2022) quando la cugina tedesca si ferma (al momento) a quota 204. Ma sotto pelle sono di fatto la stessa automobile.

Ecco perché alla voce accumulatore, del tipo agli ioni di litio, le tre varianti a disposizione erogano rispettivamente 45 kWh, 58 kWh e 77 kWh. Un trittico che rispecchia pure la gamma dei motori. Ricordiamo che l'unità elettrica è collocata lungo l'asse posteriore, perché la Cupra Born è una trazione posteriore. Quindi la famiglia di propulsori si presenta in versione da 150 cv (110 kW)/310 Nm e da 204 cv (150 kW)/310 Nm, mentre il motore che equipaggia la versione più performante, la e-Boost di cui sopra, raggiunge una potenza pari a 231 cv (170 kW)/310 Nm. Può essere collegata a reti di ricarica sia a corrente alternata (fino a 11 kW) sia a corrente continua (fino a 170 kW). Il modello da 204 CV e batteria da 58 kWh sarà il primo a debuttare sul nostro mercato e ha un'autonomia dichiarata compresa tra 395 e 424 km (ciclo combinato WLTP).

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Cupra Born, la prova della sportiva elettrica

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Unica nel suo genere

Difficile inquadrarla in un segmento di mercato. Non tanto per le dimensioni (misura 4.322 mm in lunghezza e 1.809 mm in larghezza ed è alta 1.540 mm, con un passo di 2.766 mm) che sono equiparabili a quelle delle auto di segmento C. Piuttosto per le forme. Certamente non è un Suv, crossover non le calza nemmeno e se la si classifica come monovolume il rischio è di essere fraintesi a livello di prestazioni. Da questo punto di vista la Cupra Born è unica nel suo genere, perché esteticamente segna un divario netto rispetto alla cugina tedesca. È palese che sia una vettura sportiva, ma allo stesso tempo gli eccessi delle appendici aerodinamiche sono armoniosi nell'insieme.

Peccato che l'abitacolo non possa vantare la stessa personalità degli esterni, vittima di scelte aziendali che di fatto lo rendono identico alla ID.3. Certo finiture, materiali e pure i sedili sportivi lo qualificano diversamente, ma tirando le somme la scenografia davanti al pilota è la stessa. Il Full Link si presenta nell'ultima edizione disponibile. Facile e sufficientemente intuitivo anche per un primo approccio. Meno funzionali i comandi di climatizzazione e volume, un po' nascosti dal display centrale da 12 pollici.

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Sportività quotidiana

A bordo della versione da 230 cv (ci siamo portati avanti!) è normale che la risposta del motore elettrico sia costante e vigorosa al tempo stesso. Poter disporre di tutte quelle modalità di guida (Range, Comfort, Performance, Individual e CUPRA) non stravolge le dinamiche in campo. Le differenze sono meno tangibili di quanto si possa immaginare.

L'assetto non è particolarmente rigido, rendendo la Cupra Born una perfetta compagna nell'uso quotidiano. I trasferimenti di carico in senso trasversale innescano un leggero sovrasterzo in fase di rilascio, utile per l'inserimento in curva. Ma guai a pestare con forza sull'acceleratore, perché la coppia immediata innesca l'intervento di controllo di trazione ed ESP. La nota dolente è lo sterzo. Non tanto per la taratura, quanto per il grado di precisione. In questo caso sarebbe stato necessario un comando più diretto per assecondare al meglio le doti di una piattaforma che non disdegna chi ama guidare con un certo piglio.

La nuova Cupra Born è già ordinabile in Italia. Il prezzo di listino della versione di lancio (204 cv e 58 kWh) è pari a 38.900 euro (non sono conteggiati eventuali incentivi statali), e le prime Cupra Born saranno consegnate nel corso dell’autunno.

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