Quando si parla di settore automotive, una buona fetta riguarda il mercato dell’usato che, proprio come il resto della categoria, ha subìto un duro colpo dalla crisi causata dal coronavirus. Che cosa dobbiamo aspettarci sul futuro di questa fetta di mercato auto? Qualche idea sembra darla l’indagine condotta da BCA Italia che, da oltre 70 anni, si occupa di aste e di remarketing.

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L’indagine

L’indagine svolta da BCA si avvale dei più importanti trader italiani. Per capire come riprenderà il mercato dell’usato dopo il lockdown, la società ha intervistato, attraverso telefonate individuali e un questionario online, un campione di 123 persone. Le risposte sono state poi analizzate secondo la dimensione d’impresa e l’area geografica. Nonostante il difficile momento, sembra che i professionisti del settore siano ottimisti riguardo al futuro: il 60% risponde di essere poco o per nulla preoccupato, mentre i “molto pessimisti” sono solo il 9%. Alla domanda di un paragone con il settore del nuovo, il 41% degli intervistati risponde che quello dell’usato ripartirà più rapidamente, contro il 7% che pensa il contrario. “Il mercato dell’auto è un sistema complesso, che funziona grazie a un perfetto equilibrio tra vendita, post-vendita e remarketing. Il business dell’usato è un tassello fondamentale, perché garantisce la rotazione (e sostiene il valore) delle auto portate in permuta dai clienti” spiega Barbara Barbieri, Amministratore Delegato di BCA Italia. “La nostra ricerca mostra che gli operatori di settore, pur nelle enormi difficoltà del momento, credono nella ripresa e si preparano a investire sul business usato. Questo è un segnale positivo per tutto il mercato”.

Le conclusioni

Sulla base dei dati ottenuti dall’indagine, che lasciano intravedere segnali di ottimismo, BCA conclude che all’usato si rivolgeranno i clienti finali che non intendono affrontare la spesa di un’auto nuova e che, allo stesso tempo, vogliono ridurre l’uso dei mezzi pubblici nell’attuale situazione. Le soluzioni offerte da BCA sono essenzialmente due: un’ampia scelta di usato “business-to-business” subito a disposizione degli operatori professionali; un processo “full-digital” che consente di gestire valutazione, acquisto all’asta, movimento e stoccaggio vetture, passaggio di proprietà e attività documentali interamente in remoto.

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