Con il voto di fiducia passato a Palazzo Madama, con 151 a favore e 121 contrari, il Decreto Rilancio è diventato legge. Ci sono sul piatto 55 miliardi di euro per finanziare gli interventi per far ripartire l’Italia dopo l’emergenza COVID-19, di cui 50 milioni sono i fondi destinati al settore auto. Cifra ritenuta troppo bassa dalle associazioni di categoria, ma pare che verrà integrata con un nuovo decreto, del valore di un miliardo, da investire su incentivi alla rottamazione ecobonus.

Quanto vale l'incentivo

Intanto, dal primo agosto, con i contributi statali appena approvati, diventerà più economico comprare una vettura Euro 6, con emissioni di Co2 comprese tra 61 e 110 g/km. Per chi rottama un’auto di classe più inquinante e con almeno dieci anni di vita e compra una vettura con prezzo fino a 40mila euro, l’incentivo è pari a 1500 euro al quale si sommano altri 2000 da parte del concessionario come sconto. Senza rottamazione, le cifre a disposizione si dimezzano: 750 euro da parte dello Stato, 1.500 come sconto messo dalla concessionaria.

Più soldi per l'ecobonus

Le vetture che emettono da 0 a 60 g/km di CO2, ovvero elettriche e ibride plug-in, si vedono aumentare il meccanismo dell’ecobonus. Nello specifico, godono di un ulteriore contributo di 4 mila euro (2mila statali + 2mila da concessionaria) in caso di acquisto con rottamazione, cifre che scendono della metà senza quest’ultima.

Le auto che accedono agli incentivi

Auto benzina 
Auto Diesel 
Auto elettriche
Auto full hybrid
Auto plug in hybrid
Auto mild hybrid
Auto GPL
Auto a metano