Dopo il lockdown, i monopattini sono diventati i grandi protagonisti della nuova micromobilità urbana sostenibile. Acquisti alle stelle, servizi sharing che si moltiplicano nelle grandi città ma anche tanti incidenti che li vedono coinvolti. Ma cosa succede, dal punto di vista assicurativo, quando il sinistro avviene tra monopattino e auto? Parlando di mezzi “nuovi”, non esiste un iter assicurativo da seguire: le procedure per il risarcimento, infatti, tengono conto dei numerosi casi particolari che ogni volta avvengono. A ciò si aggiunge che i monopattini sono legalmente equiparati alle bici e quindi non hanno l’obbligo di assicurazione.

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Nonostante l’urgenza di trovare al più presto una soluzione (e con molte iniziative e proposte di legge per estendere l’obbligo dell’assicurazione anche per biciclette e monopattini) non è ancora stato trovato un accordo e gli incidenti sono ormai molto frequenti. È bene, quindi, essere preparati e saper distinguere fra i possibili scenari di incidente.

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I possibili scenari

Va premesso che il monopattino elettrico può circolare nelle aree pedonali con velocità massima di 6 km/h e sulla carreggiata fino a 25 km/h. Qualora avvenisse un incidente tra auto e monopattino e il conducente del mezzo a due ruote con colpa fosse privo di assicurazione, ha il compito di risarcire di tasca propria i danni all’auto e le eventuali lesioni fisiche provocate. E se alla guida del monopattino ci fosse un minore, tocca ai genitori provvedere al risarcimento.

Ci sono, però, genitori lungimiranti che hanno deciso di sottoscrivere una Rc auto familiare includendo anche il monopattino elettrico dei figli. In caso di incidente con un auto, allora, sarà la compagnia a risarcire il danno (ma qualora venisse superato il massimale - evento più unico che raro, visto che la cifra sta intorno al milione di euro - toccherà al conducente del mezzo a due ruote coprire la differenza).

Gli esperti di assicurazioni hanno trovato anche un altro possibile scenario, quello in cui il conducente del monopattino scappi dopo l’incidente. In questo caso, qualora non venga riconosciuta l’identità del guidatore del mezzo a due ruote (sprovvisto anche di targa), l’automobilista non ha diritto ad alcun risarcimento. L’unica eccezione, per recuperare parte dei costi, è la sottoscrizione preventiva di una polizza Kasko che copre i danni all’auto.

Ma cosa succede se è il conducente della vettura a provocare il sinistro? La compagnia assicurativa è chiamata a pagare i danni al conducente del monopattino, ma la posizione può aggravarsi qualora la vittima decidesse di sporgere denuncia per il reato di lesioni stradali. In questo caso, è il giudice a decidere, così come nei casi di lesioni gravi o addirittura la morte.

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