Bimbo scava nel giardino e trova una Ferrari Dino rubata nel 1974

Bimbo scava nel giardino e trova una Ferrari Dino rubata nel 1974

Un'incredibile storia, con diversi misteri irrisolti che si celano dietro la supercar del Cavallino riportata alla luce dopo anni di buio 

di Redazione

21 dicembre

Un ritrovamento sorprendente che cela una storia altrettanto bizzarra. Nel 1978 a West Athens, in California, un bambino stava giocando nel suo giardino quando scavando il terreno trovò una Ferrari Dino 246 GTS verde sepolta sotto la terra. Ma la cosa ancor più incredibile è che la vettura durante gli anni ’70, fu protagonista di una serie di fatti bizzarri che la rendono "un’incredibile capsula del tempo". Curiosi? Ecco l'incredibile storia di questa supercar.

Il regalo di compleanno seppellito

Cercando per gli sfasciacarrozze in giro per il mondo non è raro trovare automobili, magari ancora in buone condizioni, abbandonate e dimenticate, come nel caso del “cimitero” dei suv Mercedes Classe G rinvenuto in Germania. L’auto in questione però, dopo innumerevoli vicissitudini, non aveva più visto la luce del sole perché seppellita sotto quello che sarebbe stato in futuro il giardino del fortunato bimbo. Un copione di un film: la Ferrari Dino era appartenuta alla moglie dell’idraulico Rosendo Cruz, un regalo di compleanno per la donna acquistato in una delle concessionarie Ferrari più conosciute e dell’epoca, la Hollywood Sport Cars.

Lo strano furto all'hotel

Le vicende inspiegabili iniziarono nel 1974, quando all’uscita da un locale, il signore e la signora Cruz, intenti a festeggiare il loro anniversario, non trovarono più la loro amata vettura parcheggiata. Ovviamente si parlò subito di furto, ma secondo i rumors dell'epoca l’uomo, che mirava soltanto a farsi restituire i soldi dell’assicurazione, avrebbe inscenato il ladrocinio probabilmente con l'aiuto del custode del parcheggio del ristorante. Agli agenti l’idraulico raccontò di aver lasciato l’auto parcheggiata lungo la strada e non nell’area di sosta proprio perché non si fidava dell’addetto al controllo delle vetture, nel tentativo forse di depistare le indagini. All fine l’auto non venne più ritrovata e al proprietario fu restituito il premio assicurativo.

Fiat Dino Spider FOTO

Fiat Dino Spider FOTO

Lanciata nel 1966, la sportiva torinese condivideva il motore V6 con Ferrari e si è resa protagonista nel 1980 del film "Un sacco bello" con Carlo Verdone.

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Il ritrovamento e la vendita all'asta

Nel 1978 la Ferrari Dino venne ritrovata dal bambino nel suo cortile e, ricevuta la notizia del rinvenimento, Cruz dichiarò di non volerne più sentire, cosicché l’auto finì alla compagnia assicurativa che decise di metterla all’asta. Ad acquistarla l’agente immobiliare Ara Manoogian il quale, non contento delle condizioni in cui si presentava l’automobile, si rivolse ad un meccanico per restaurarla. Brad Howard, attuale proprietario della Ferrari, ascoltò la conversazione telefonica tra l’imprenditore e il meccanico, offrendo immediatamente 9mila dollari pur di averla, nonostante le pessime condizioni. Manoogian accettò e l’auto venne restaurata da Giuseppe Cappalonga, considerato “il Michelangelo” delle Ferrari. Dopo tante peripezie oggi la vettura sfreccia per le colline di Los Angeles in ottimo stato di conservazione.

La probabile verità sul furto

Ma tornando alla storia del furto ancora qualcosa rimane poco chiara. Secondo le voci circolate in quel periodo Cruz si rese conto che il regalo scelto per sua moglie comportava spese insostenibili. Così, sempre secondo altre leggende locali, assoldò un ladro per inscenare il furto. Ipotesi e congetture che non spiegano comunque come mai la Dino sia stata seppellita, senza contare che è praticamente impossibile che nessuno si sia accorto di due persone intente a scavare un fosso gigantesco che poi ci hanno messo dentro anche una supercar.

Non è dato sapere se il seppellimento dell’automobile sia stato fatto per mano del malvivente o da Cruz stesso, fatto sta che il suo ritrovamento ha portato alla luce una vettura con una storia ricca di colpi di scena che meritava di essere ritrovata e raccontata dopo tanti anni.

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