Ferrari, un milione di euro per l'Ucraina e stop alle vendite in Russia

Ferrari, un milione di euro per l'Ucraina e stop alle vendite in Russia

La Casa di Maranello ha annunciato una serie di attività destinate al sostegno delle popolazioni colpite dal conflitto

di Redazione

8 marzo

La guerra in Ucraina ha dato il via a una serie di iniziative da parte di numerose aziende, che hanno deciso di devolvere denaro in favore delle popolazioni colpite dal conflitto. Una gara di solidarietà alla quale ha preso parte anche Ferrari, che ha donato un milione di euro per sostenere gli ucraini, in particolare i profughi che sono arrivati e che arriveranno in Italia. Inoltre, la Casa di Maranello ha annunciato lo stop alla vendita di auto destinate al mercato russo, unendosi alla folta schiera di Costruttori che già hanno adottato questo provvedimento.

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Un milione di euro per l'Ucraina 

Il conflitto in atto in Ucraina ha dato vita a una vera e propria emergenza sociale, con centinaia di migliaia di persone costrette ad abbandonare il proprio Paese. Ferrari ha deciso di devolvere un milione di euro per aiutare concretamente i cittadini colpiti dal conflitto. In particolare, la somma verrà utilizzata dalla Regione Emilia Romagna per i progetti umanitari internazionali a sostegno dell'Ucraina, e per l'accoglienza dei profughi sul proprio territorio. Inoltre, ulteriori aiuti verranno erogati dalla Ferrari all’Associazione Chernobyl di Maranello, Fiorano e Formigine.

Ferrari è vicina alla popolazione ucraina in questo terribile momento storico – ha spiegato Benedetto Vigna, amministratore delegato della Casa di Maranello – Mentre speriamo in un rapido ritorno al dialogo e in una soluzione pacifica, non possiamo rimanere inermi di fronte alle sofferenze dei civili colpiti. A loro vanno i nostri pensieri e la nostra solidarietà. Siamo pronti a fare la nostra piccola parte a fianco di quelle istituzioni che portano un sollievo concreto al dramma umanitario ha concluso il CEO del Cavallino. Oltre a Ferrari, anche altri numerosi Costruttori hanno stanziato importanti somme in aiuto della popolazione ucraina, da Stellantis a Volkswagen, passando per Porsche, Ford, Lamborghini e altri ancora.

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Ferrari, stop alle vendite in Russia

Ferrari ha annunciato poi di aver deciso di sospendere la produzione di vetture destinate al mercato russo. Un provvedimento che verrà mantenuto a tempo indeterminato, finché la situazione non tornerà alla normalità. Anche in questo caso, la Rossa si unisce a un nutrito gruppo di Case automobilistiche che hanno preso decisioni analoghe partecipando così alle sanzioni imposte alla Russia dopo lo scoppio del conflitto.

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