Incentivi auto, approvato il decreto: 2 miliardi fino al 2024

Incentivi auto, approvato il decreto: 2 miliardi fino al 2024

Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha firmato il Dpcm. Ecco tutte le novità sul nuovo ecobonus e le fasce di vetture che possono accedervi

di Redazione

7 aprile

Dopo una lunga attesa, è finalmente arrivato il decreto del governo per gli incentivi per l'acquisto di auto elettriche, ma anche ibride e a bassa emissione. Mario Draghi ha firmato il Dpcm che regola il decreto, ma per l’entrata in vigore (prima deve essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale e poi ci sono altri passaggi) ci vorrà ancora qualche giorno. Ci sono comunque diverse novità rispetto a quanto circolato nell’ultimo periodo, in particolare su tagli a contributi e fondi destinati alle auto. Nonostante ciò, gli incentivi rappresentano una buona notizia per un settore ancora molto sofferente, gravato ancora dalla crisi dei semiconduttori e colpito ulteriormente dalle conseguenze del conflitto in Ucraina. Ecco i dettagli.

I fondi per le auto

Le risorse stanziate fanno parte del Fondo Automotive che ha una dotazione finanziaria complessiva di 8,7 miliardi fino al 2030, con l’obiettivo di sostenere il settore nella transizione verso l’elettrico. Il decreto, però, disciplina solo il periodo 2022, 2023 e 2024, stanziando 650 milioni di euro l’anno (quasi 2 miliardi nel triennio). C’è da aggiungere che di questi 650 milioni, solo 615 sono effettivamente destinati alle autovetture. Quei 35 milioni di differenza, andranno annualmente a sostegno dell'acquisto di ciclomotori, motocicli e veicoli commerciali. “Gli incentivi sono una risposta concreta e molto attesa a un settore che attraversa una profonda sofferenza. La misura pluriennale permette alle aziende di fare programmazione industriale verso lo sviluppo. Non sono risolutivi, ma sono uno strumento emergenziale per attraversare un periodo difficile”, commenta il ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti. “Darà ossigeno al settore”, sottolinea il viceministro Gilberto Pichetto.

I contributi per le auto: quanto si risparmia

Per acquistare un’auto elettrica (fascia 0-20 g/km), con un prezzo fino a 35mila euro più Iva, il compratore potrà chiedere un contributo di 3.000 euro, a cui potranno aggiungersi altri 2.000 euro in caso di rottamazione di una vettura di classe inferiore a Euro 5. Questa categoria di ecobonus è finanziata con 220 milioni nel 2022, 230 milioni nel 2023 e 245 milioni nel 2024. Per quanto riguarda l’acquisto di veicoli ibridi plug-in (fascia 21-60 g/km), con un prezzo fino a 45mila euro più Iva, si può chiedere un contributo di 2.000 euro a cui potranno aggiungersi ulteriori 2.000 euro con la rottamazione di un'auto inferiore a Euro 5. Per questa categoria sono previsti 225 milioni nel 2022, 235 milioni nel 2023 e 245 milioni nel 2024. Infine, per le vetture endotermiche a basse emissioni (fascia 61-135 g/km), con un prezzo fino a 35 mila euro più Iva, il contributo potrà essere di 2.000 euro ma solo con rottamazione di un'auto omologata in una classe inferiore a Euro 5. Questa categoria di ecobonus è finanziata con 170 milioni nel 2022, 150 milioni nel 2023 e 120 milioni nel 2024.

Gli incentivi per l'acquisto dei veicoli sopra riportati sono concessi solo alle persone fisiche. Anche se una piccola percentuale dei fondi è riservata alle società di car sharing per comprare veicoli elettrici, ibridi, plug-in. Sono poi previsti contributi per piccole e medie imprese, ma solo per l'acquisto di nuovi veicoli commerciali elettrici con rottamazione di un veicolo omologato di classe inferiore a Euro 4.

Le reazioni del settore automotive

Finalmente una buona notizia per gli automobilisti e per gli operatori del settore. Occorre che non si perda altro tempo per la pubblicazione del Dpcm e per le procedure per renderlo operativo”, ha commenta Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor.

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