Fiat, i modelli della Casa torinese che accedono agli incentivi

Fiat, i modelli della Casa torinese che accedono agli incentivi

La gamma del brand italiano accede quasi integralmente ai nuovi bonus per l'acquisto delle auto nuove: ecco quali modelli ne beneficiano e che cifra è possibile risparmiare

di Redazione

11 aprile

I nuovi incentivi annunciati la scorsa settimana puntano a restituire slancio al mercato automotive in un periodo di forti cali dovuti, oltre che alla pandemia, anche alla crisi dei semiconduttori e del conflitto in atto in Ucraina. I bonus includeranno sia modelli elettrici e plug-in hybrid che benzina e Diesel “puri”, purché capaci di emettere meno di 135 g/km di anidride carbonica. Fiat, che sta completando l'elettrificazione della sua gamma (proponendo almeno una versione elettrica o ibrida di ciascun modello) è uno dei brand destinati ad assorbire la maggior parte degli incentivi. Tutti i modelli della Casa torinese in tutte le loro versioni (salvo poche eccezioni) rientrano infatti nei limiti necessari per ottenere il bonus. Ecco, nei dettagli, quali Fiat beneficiano degli incentivi e in che misura.

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Gli incentivi più elevati sono per la 500 elettrica

La fascia che prevede sostegni maggiori è quella delle full electric (ovvero le auto con emissioni incluse tra 0 e 20 g/km di CO2). Fiat propone la nuova 500 elettrica, che con un prezzo di 26.550 euro rientra ampiamente nei limiti di prezzo imposti dal Governo (35.000 euro iva esclusa, cioè 42.700 euro complessivi). La piccola torinese a batterie può essere acquistata usufruendo di un bonus di 3mila euro, 5mila aggiungendo la rottamazione, anche nelle varianti Cabrio e 3+1.

Nella seconda fascia, quella delle vetture ibride plug-in (21-60 g/km di CO2), Fiat non propone alcuna offerta. La Casa torinese ha infatti deciso di non puntare su questo tipo di powertrain, preferendo offrire ibride non ricaricabili oppure elettriche pure.

Bonus per ibride e benzina/Diesel

Grande scelta invece c'è per la terza e ultima fascia, quella delle auto con emissioni incluse tra i 61 e i 135 grammi per km di CO2, e un tetto di prezzo anche in questo caso di 35mila euro iva esclusa e 42.700 reali. In questo gruppo rientrano non solo le ibride, ma anche i modelli di piccola taglia a benzina e gasolio. Prima a beneficiare dei bonus previsti in questa fascia (2mila euro, ma solo con rottamazione) è la Panda, regina incontrastata del mercato italiano con oltre 10mila unità immatricolate a febbraio. La citycar rientra nei bonus nelle versioni a doppia alimentazione benzina/metano e benzina/GPL, e nella variante Hybrid; resta esclusa, invece, la 4x4 solo a benzina.

Incentivi per tutte le motorizzazioni per la 500 e la 500C nelle versioni “tradizionali” con motore endotermico a 4 cilindri benzina/GPL e Hybrid. Salendo nei segmenti più alti della gamma Fiat, rientra nei bonus anche la Tipo, indipendentemente dal motore e dalla carrozzeria. Incentivi anche per 500L (solo 1.3 Diesel) e 500X (solo con motorizzazione Diesel e benzina ibrida).

Confronta qui i modelli Fiat che accedono agli incentivi

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