Aston Martin cambia l'a.d., due italiani ex Ferrari al vertice

Aston Martin cambia l'a.d., due italiani ex Ferrari al vertice

L'uscita di Tobias Moers apre alla "promozione" di un esperto e competente ex ferrarista di lungo corso. Anche la direzione dell'area tecnica affidata a un ex di Maranello

4 maggio

Parla italiano, nelle posizioni di vertice, Aston Martin. L'uscita di scena, con effetto immediato, di Tobias Moers apre alla sostituzione nel ruolo di amministratore delegato con Amedeo Felisa. Già parte del marchio inglese, quale consigliere non esecutivo e presidente del direttivo sulla strategia di prodotto, Felisa rimpiazza Moers, che dovrà garantire la transizione fino al termine del mese di luglio.

Naviga in acque agitate il marchio. I risultati finanziari non brillano e, sullo sfondo, negli ultimi 18 mesi si sono registrati costanti rumours di una direzione firmata Moers invisa a molti tecnici di alto profilo.

Aston Martin, serve un gruppo coeso

La stampa inglese ha riportato più volte le critiche interne su uno stile direttivo dell'ex responsabile di Mercedes-AMG di stampo accentratore. Nominato nell'estate del 2020, la gestione Moers non ha prodotto risultati finanziari significativi. È tuttavia l'accento posto sulla coesione del gruppo che fa più rumore tra tutti, nella nota diffusa da Aston Martin (scopri i modelli sul mercato dell'usato) e nelle parole di Lawrence Stroll.

"C'è la necessità per il business di entrare in una nuova fase di crescita e con una nuova struttura di leadership, per assicurare che siano centrati i nostri obiettivi. Il nuovo quadro organizzativo supporterà la compagnia per esprimere il pieno potenziale, promuovere una maggiore collaborazione e un modo di lavorare più coeso", le parole del presidente, Lawrence Stroll.

Fedeli a capo dell'ufficio tecnico Aston Martin

Se Felisa - 26 anni trascorsi in Ferrari, 8 da amministratore delegato - era già nel perimetro Aston Martin, sarà un'esperienza nuova per Roberto Fedeli. Stesso background prestigioso di Felisa, anche per Fedeli un lunghissimo trascorso in Ferrari, 26 anni di permanenza nei quali il progetto più recente è stata LaFerrari.

Diventa nuovo responsabile dell'ufficio tecnico, chiamato a seguire i progetti Aston Martin che porteranno all'elettrificazione. Sappiamo già come nei piani del marchio sarà la Valhalla la prima a dotarsi dell'ibrido plug-in, poi toccherà all'elettrico. Sono i passi da compiere nei prossimi 36 mesi. Saranno supportati dalle strettissime sinergie tecniche con Mercedes-AMG: i propulsori ibridi plug-in, l'architettura nativa elettrica, saranno made in Affalterbach le basi per l'elettrificazione Aston. Fedeli sarà operativo dall'1 giugno. 

"Roberto ci aiuterà a realizzare la nostra strategia futura, in particolare con un focus sui progressi tecnologici e le nostre competenze ingegneristiche interne, nel passaggio all'elettrificazione.

Roberto è un innovatore provato e sa costruire un team, ha ideato alcune tra le sportive prestazionali più desiderate al mondo e la sua vasta esperienza nel settore, abbinata al suo stile di leadership, contribuiranno in modo sostanziale a dar forma al nostro futuro portafoglio di modelli e rinvigorire il nostro team tecnico", ancora Stroll.

Aston Martin Valhalla

Aston Martin Valhalla

Dopo Valkyrie, il primo progetto stradale a motore posteriore centrale del nuovo corso Aston Martin è Valhalla. La supercar svela le prime caratteristiche del sistema ibrido da 950 cavalli, con un V8 termico biturbo e due motori elettrici. Propulsore benzina realizzato da Mercedes-AMG e personalizzato per Aston

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Felisa e una Aston Martin più aperta 

Nelle parole di Felisa ritorna il focus sulle persone, sui tecnici interni da porre alla base degli obiettivi che la nuova proprietà ha dettato nel momento del passaggio di consegne, a inizio 2020. Stroll anticipa novità importanti nel 2023 su DB11, Vantage, DBS, con nuove motorizzazioni.

Quanto a Felisa, commenta sul nuovo ruolo: "Ho grande fiducia nella visione di Lawrence e gli sono grato per la sua fiducia e quella del CdA. Nel corso dell'ultimo anno, lavorando da consigliere non esecutivo, ho conosciuto molto bene Aston Martin e i suoi responsabili senior. So che c'è un incredibile insieme di talenti, come anche un ambiente tecnologico nel Regno Unito straordinario, fatto di innovatori e specialisti, con i quali vogliamo approfondire i nostri rapporti.

Abbiamo un obiettivo chiaro, proseguire la trasformazione del marchio in una Aston Martin ultra-lussuosa, ad alte prestazioni e leader del settore di mercato. Abbiamo talenti esperti come anche una squadra di talento lungo l'intero organigramma, che ci permetterà di raggiungere i nostri obiettivi". 

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