Milano-Oslo in elettrico, pregi e difetti del viaggio a zero emissioni

2.300 km in tre giorni attraversando sei nazioni a bordo delle ammiraglie Mercedes EQ, con soste per ricarica ultrafast grazie a Ionity

di Gianluca Guglielmotti

6 marzo

I lunghi viaggi in elettrico sono possibili? La risposta è sì, anche se bisogna considerare diversi aspetti relativi a un tipo di approccio totalmente differente dai trasferimenti “a combustione”. Usando un inglesismo in voga, è necessario ritarare il proprio “mindset”, pianificando attentamente il percorso in funzione delle postazioni di ricarica e mettendo in conto tempistiche superiori. Abbiamo avuto modo di percorrere circa 2.300 chilometri a zero emissioni (locali) a bordo di vetture Mercedes-Benz, con soste programmate per rifornimenti di elettroni presso colonnine ultraveloci Ionity, partner della Casa di Stoccarda. Molti pro, ma anche qualche contro. Scopriamoli nel dettaglio.

Mercedes e Ionity, il viaggio tutto in elettrico attraverso l'Europa

Mercedes e Ionity, il viaggio tutto in elettrico attraverso l'Europa

Abbiamo preso parte al progetto "Six Nations, Zero Emissions", con cui Mercedes, insieme a Ionity, ha deciso di mostrare le potenzialità delle auto elettriche in un viaggio attraverso l'Europa

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Six Nations, Zero Emissions con Mercedes e Ionity: pro e contro

Partiamo da Milano in direzione Oslo, Norvegia. Tre giorni, oltre 2.000 km, passando per Svizzera, Germania, Danimarca e Svezia. Emozionati per l’itinerario, ma anche curiosi (e perché no, leggermente scettici) di sapere come possono essere affrontate le lunghe percorrenze in full electric. Le vetture sono d’eccezione: Mercedes EQE 350+, lussuosa berlina a trazione posteriore e, in anteprima, EQS Suv nella declinazione 450 4Matic, a trazione integrale. Due auto simili per qualità ed esperienza complessiva, ma profondamente differenti alla guida. Baricentro basso e grande agilità per la prima, con migliori consumi grazie ad aerodinamica e massa contenuta; assetto più comfort e massima aderenza anche fuori asfalto per la seconda, ma fabbisogno energetico naturalmente superiore.

Primo e terzo giorno li passiamo proprio in compagnia di EQS Suv: lungo 5,13 metri, pesante circa 2,8 tonnellate, il pacco batterie agli ioni di litio da ben 108,4 kWh, che alimenta due motori elettrici da 360 cv complessivi, promette percorrenze superiori ai 600 km (Wltp). Alla partenza, con il 98% di carica, il computer di bordo segna dai 350 ai 509 km di autonomia. Doverosa premessa: l’intero viaggio è stato percorso esclusivamente su tratti autostradali, con temperature piuttosto rigide (anche sotto lo zero). Condizioni tutt’altro che ideali per veicoli elettrici, sia per le andature sostenute, decisamente energivore, sia per la sensibilità degli accumulatori alle condizioni termiche negative.

Dopo i primi 100 km a circa 80 km/h di velocità media, durante i quali consumiamo 26 kWh/100 km, iniziamo a prenderci la mano sfruttando in maniera attenta i livelli di rigenerazione energia: in autostrada, meglio minimizzare il freno motore per veleggiare al rilascio dell’acceleratore. Con un “best” di circa 24 kWh/100 km (oltre 400 km di autonomia totale reali), percorriamo in maniera abbastanza sciolta i primi 700 km, con tratti senza limiti di velocità, le famose autobahn tedesche, fissi a 213 km/h. Così facendo, il consumo supera i 30 kWh per 100 km. Meglio proseguire con piede leggero.

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