Nissan, i 15 anni con Autogiapponese con il terzo Nissan Global Award

La concessionaria italiana si è piazzata sul podio delle realtà più premiate a livello globale. Con numeri in continua crescita

di Redazione

21 settembre

A vincere, come a vendere, almeno una volta, sono capaci tutti. Più o meno. A vendere bene - continuando a farlo nel tempo - non solo il modello che tira e piace a tutti, piuttosto che quello che tira meno - al prezzo giusto, con i margini giusti, è già un po’ più difficile. E infatti ci riescono in molti di meno, soprattutto in un mercato complesso come quello dell’automotive di questi tempi. Tornare a vincere, invece, è davvero per pochissimi. Lo fanno personaggi che spesso coincidono con le aziende che rappresentano, semplicemente perché le vivono, organizzano e lavorano come fossero una seconda casa di famiglia. Se non la prima. tris mondiale.

Ecco, Autogiapponese, la concessionaria Nissan del Gruppo Apollonj Ghetti di via della Maglianella 250 rappresenta la sintesi ideale tra il primo segmento cui facevamo riferimento, quello dei venditori e il secondo, quello cioè che attraverso le vendite e tutto quello che ci viene costruito intorno, conquista la vittoria, la sua personalissima Champions League, portando a casa per la terza volta nella sua giovane storia il “Nissan Global Award”. Parliamo del premio più ambito e prestigioso del Costruttore giapponese che ogni anno si contendono ben 4.000 concessionari in tutti i 5 Continenti, Antartide a parte. E che vincono appena in 160, cioè il 4% del totale...

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Festa doppia ad Autogiapponese

Ma non è tutto. Perché ad amplificare le tante soddisfazioni che già meritavano i fuochi d’artificio c’era da festeggiare il 15° anno di vita di Autogiapponese. Così, la scorsa settimana è stata organizzata una serata speciale, condotta dal Direttore di Rai Sport, Jacopo Volpi, con la complicità dell’attore Paolo Calabresi, che ha completato nella maniera migliore possibile il percorso netto di una concessionaria che vende bene e tanto, vince il vincibile ed è anche giovane. Già, perché in appena 15 anni, Autogiapponese ha centrato 3 successi Mondiali e 4 nazionali, a ritmo di un premio ogni due anni.

Autogiapponese, il segreto

E questo, come hanno spiegato bene il Presidente e Amministratore Delegato di Nissan Italia, Marco Toro, affiancato da Marco Apollonj Ghetti, Amministratore Unico di Autogiapponese, non può essere frutto del caso, piuttosto della bontà del sistema di lavoro e delle persone che lo realizzano. "In effetti - racconta Toro - non può essere più solo un episodio. Tra chi ha vinto più premi mondiali, Autogiapponese è al terzo posto. E chi sta davanti ha più di 30 anni di esperienza, di conoscenza della marca. Tutto questo dimostra che nel 2008 abbiamo fatto la scelta giusta nel puntare sulla famiglia Apollonj Ghetti. Autogiapponese è un partner solido e affidabile, in grado di raccogliere e vincere le sfide di un mercato sempre più competitivo. Tutta la squadra coglie al meglio le opportunità offerte dalla nuova gamma di crossover elettrificati Nissan e sono certo che faremo ancora tanta strada insieme, rinnovando il nostro impegno comune per la mobilità sostenibile, con il cliente sempre al centro delle nostre azioni".

I numeri della concessionaria

Da parte sua Marco Apollonj Ghetti ha descritto in sintesi il percorso virtuoso portato avanti in questi anni da un Gruppo dove la parola famiglia ha un senso profondo. "Siamo sul podio dei migliori concessionari Nissan in Italia e tra i migliori 160 concessionari nel mondo ed è per noi motivo di grande orgoglio. Si tratta di un premio all’impegno e alla professionalità di tutta la squadra. Quindici anni fa siamo partiti da partiti da zero e oggi abbiamo immatricolato 11.000 vetture, di cui 4.600 Qashqai, con volumi raddoppiati dal 2008 a oggi. Quella con Nissan è una collaborazione fruttuosa che prelude a nuovi ed entusiasmanti successi".

Autogiapponese: gestione ideale

Ma per vincere, nel mondo Nissan, ci vuole anche altro, non solo i numeri. Parliamo di post vendita, soddisfazione dei clienti e penetrazione dei prodotti finanziari: "Il 2022 di Autogiapponese è stato da record - ammette Toro - con numeri che l’hanno fatta salire al primo posto nella top 10 delle aree commerciali italiane per quota di mercato totale. Senza dimenticare, il successo nel canale privati - 3,8%, cioè il 45% in più rispetto alla media nazionale - e quelle di Juke e Qashqai, dove quest’ultima è del 14,8%, cioè il doppio della media nazionale (7,7%). E se nelle vendite Autogiapponese vale un Messi, nel post vendita, siamo a livello di Dybala visto che raggiunge un tasso di fedeltà del 43%, tenendo conto che la media nazionale si ferma al 30%. A completare il cerchio, la soddisfazione dei clienti per vendita e post-vendita. Tasselli che arrivano rispettivamente al 99% e al 96% di soddisfazione".

Dicono si possa fare sempre meglio. Ma in questo caso abbiamo proprio la sensazione che non sarà esattamente facile. Pronti a essere regolarmente smentiti, s’intende.

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