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Ferrari 458 Italia? No, prototipo LaFerrari: all'asta la rara vettura

Gianluca Guglielmotti
Pubblicato il 11 agosto 2025, 10:40
Senza di lei la vettura definitiva non sarebbe mai esistita. Parliamo del prototipo noto come “F150 Muletto M4” è una delle prime fasi di sviluppo della LaFerrari, hypercar ibrida di Maranello, costruito a partire dalla base di una 458 Italia con profondi interventi strutturali per accogliere il motore V12 aspirato da 6,3 litri abbinato al sistema elettrico HY-KERS. Sarà protagonista dell’asta RM Sotheby’s a Monterey il 15 agosto, con una stima tra 900.000 e 1,2 milioni di dollari (oltre un milione di euro)
Prototipo LaFerrari “F150 Muletto M4” su base 458 Italia
Nato nel 2011 come parte del ciclo iniziale di test del progetto interno “F150”, il Muletto M4 adotta il telaio in alluminio della 458 Italia, opportunamente modificato per ospitare il motore V12 aspirato F140, unità derivata dalla Ferrari Enzo da 789 cv. L’apporto del sistema elettrico Hy-Kers avrebbe raggiunto, nella versione di serie, i 949 cavalli totali. Cambio, pacco batterie e parte dell’elettronica di gestione erano già in fase di collaudo, mentre esteticamente la vettura si presentava come un vero “laboratorio” su ruote: paraurti e cofano ridisegnati con prese d’aria extra, scarichi allungati, rivetti a vista, prese supplementari sul cofano posteriore e vistosi condotti di aspirazione sopraelevati. Solo pochi elementi, come i gruppi ottici anteriori e posteriori, rimanevano invariati rispetto al modello donatore.
Interni “sperimentali”
In abitacolo il Muletto M4 conserva buona parte dell’impostazione della 458 Italia, con sedili in pelle nera, tappeti beige e strumentazione di serie con contagiri bianco e zona rossa a 9.000 giri. Ma alcuni indizi tradiscono la natura sperimentale del prototipo: un interruttore supplementare sulla plancia, un adesivo di avvertimento per l’alta tensione sul volante al posto del Cavallino e una batteria ausiliaria nel vano piedi del passeggero. Il veicolo non è mai stato omologato per l’uso stradale e, per regolamento Ferrari, non può essere utilizzato su piste pubbliche, rimanendo destinato esclusivamente a collezioni private e mostre statiche.
Asta milionaria
Impiegato tra il 2011 e il 2012 nei test a Fiorano e sulle strade attorno a Maranello, il Muletto M4 rappresenta la fase in cui il progetto LaFerrari passava dalla simulazione digitale ai collaudi su strada. Dopo la fine della sua carriera operativa, il prototipo fu ceduto a un cliente selezionato, con la condizione di non circolare su strade pubbliche. Già passato "sotto il martello" nel 2022 durante la Monterey Car Week, dove fu aggiudicato per 715.000 dollari, oggi torna all’asta con una valutazione che potrebbe sfiorare il doppio.
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