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Ferrari, nel 2030 ancora molte avranno un motore termico
Fabiano Polimeni
Pubblicato il 9 ottobre 2025, 15:57
In un contesto della domanda globale in cambiamento, anche Ferrari ha dovuto rivedere le proprie prospettive sulla tipologia di vetture che offrirà ai clienti da qui al 2030. Tanto più registrando il "sentiment" dei propri clienti. Se, infatti, al precedente Capital Markets Day del 2022 si prospettava nel 2030 un’incidenza di modelli elettrici di circa il 40% all'interno della gamma offerta dalla Ferrari, con il ridimensionamento dell’offerta puramente termica a un circa 20%, il quadro presentato da Benedetto Vigna adesso è sostanzialmente cambiato.
Tra 2026 e 2030 Ferrari lancerà 4 nuovi modelli ogni anno, in un equilibrio tra i diversi powertrain rivisto. Le Ferrari con un motore esclusivamente termico saranno circa il 40% del totale. Un altro 40% vedrà modelli ibridi plug-in protagonisti, mentre l’elettrico avrà un 20% di rappresentanza.
Ferrari svilupperà l'elettrico
Ecco, Ferrari Elettrica sarà la prima Rossa a batterie, la scopriremo nella primavera del 2026. Stante quel 20% prospettato a Maranello, potrebbe in futuro esserci un secondo modello. Di certo non è il progetto che alcuni rumours indicavano come cancellato, in realtà Ferrari non ha mai annunciato negli ultimi 3 anni lo sviluppo di una seconda Rossa elettrica. Non lo ha fatto nemmeno l’a.d. Vigna, a margine dell’incontro con gli investitori al Capital Markets Day, limitandosi a segnalare come Ferrari non dia dettagli sui futuri modelli “ma svilupperemo l’elettrico”, come riportato da Il Sole 24 Ore RadioCor.
Un punto più volte evidenziato da Vigna è stata l’importanza per Ferrari di offrire più modelli, contenendo i volumi di vendita per preservare l’esclusività dell’offerta, anziché concentrare l’offerta su un minor numero di modelli, aumentando i volumi produttivi.
Il titolo ha risentito degli obiettivi finanziari cauti
Al di là delle anticipazioni sulla Ferrari Elettrica, la casa di Maranello ha rivelato gli indicatori finanziari e gli obiettivi su ricavi e utile operativo rettificato, entrambi sotto le attese degli analisti. Dai 2,1 miliardi di euro di utile netto rettificato del 2025, Ferrari prospetta una crescita a 2,7 miliardi di euro entro il 2030. Le attese degli analisti erano di un valore di 3,2 miliardi di euro.
Sul fronte dei ricavi netti, il 2025 chiuderà a 7,1 miliardi di euro e le stime sono di giungere a 9 miliardi di euro entro il 2030, ancora sotto le aspettative degli analisti, pari a 10 miliardi di euro. La conseguenza dei nuovi target finanziari è stato un deciso calo del titolo Ferrari in Borsa, giunto a perdere il 13% a metà mattinata.
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