Auto sempre più care e futuro elettrico in ritardo: la mobilità italiana ha perso la strada

Prezzi auto aumentati del 50% in dieci anni, elettrico fermo sotto il 10%, monopattini e car sharing ancora di nicchia. Ecco cosa sta succedendo davvero.
Auto sempre più care e futuro elettrico in ritardo: la mobilità italiana ha perso la strada
© LaPresse

Luca TalottaLuca Talotta

Pubblicato il 5 maggio 2026, 17:13 (Aggiornato il 6 mag 2026 alle 10:14)

Il prezzo dell'auto è diventato insostenibile per le famiglie italiane

Il dato più dirompente dell'intera ricerca è anche il più concreto: tra il 2013 e il 2024 il prezzo medio di un'auto nuova in Italia è aumentato di oltre il 50%. Cinquanta per cento. Nello stesso arco di tempo, il reddito familiare netto medio è cresciuto appena del 29%, allargando in modo drastico la forbice tra quello che le famiglie guadagnano e quello che costa spostarsi.

Il risultato è prevedibile quanto preoccupante: sempre più italiani rinviano l'acquisto dell'auto nuova, ripiegano sull'usato o si trovano di fatto esclusi dal mercato. L'auto, da bene di larghissimo consumo qual era diventata nel secondo Novecento, sta tornando a essere un privilegio per pochi. Un passo indietro culturale ed economico che non si registrava da decenni.

A pesare su questa impennata dei prezzi hanno contribuito più fattori: l'inflazione generalizzata del post-pandemia, la crisi dei semiconduttori che ha compresso l'offerta, e una tendenza strutturale delle case costruttrici a concentrarsi su segmenti più alti e margini più elevati, abbandonando progressivamente la fascia entry-level. L'utilitaria accessibile — quella che aveva motorizzato l'Italia del boom — oggi è quasi una categoria in via di estinzione.

 

 

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