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Auto sempre più care e futuro elettrico in ritardo: la mobilità italiana ha perso la strada

Luca Talotta
Pubblicato il 5 maggio 2026, 17:13 (Aggiornato il 6 mag 2026 alle 10:14)
Monopattini e car sharing: l'euforia è finita
Chi si ricorda dell'estate in cui le città italiane si riempirono di monopattini elettrici colorati? Era il 2019, e sembrava l'inizio di una rivoluzione urbana. Sette anni dopo, il bilancio è decisamente più sobrio.
Il parco di monopattini in circolazione è in calo da tre anni consecutivi, colpito da una serie di decreti restrittivi che hanno imposto assicurazione obbligatoria, targa e limitazioni sulle aree di utilizzo. Gli incidenti coinvolti quasi raddoppiati tra il 2021 e il 2024 hanno fatto il resto, spingendo molte amministrazioni a ridurre drasticamente flotte e autorizzazioni. A Parigi, Madrid, Berlino, Bruxelles il copione è lo stesso: giro di vite, meno mezzi in strada, servizi ridimensionati.
Il car sharing — nato con l'ambizione esplicita di sostituire l'auto privata — ha dovuto invece reinventarsi. Esplosione dei costi operativi (furti, usi impropri, danni, truffe), mancanza di supporto istituzionale stabile e un modello di business strutturalmente difficile lo hanno spinto sempre più verso il territorio del noleggio tradizionale. Un cambio di pelle che racconta bene quanto fosse ingenua la promessa originale.
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