Il Made in Italy che piace alla Formula 1, UFI a bordo di tutte le vetture

La multinazionale mantovana rafforza il proprio ruolo nel motorsport: filtrazione avanzata, ricerca e sviluppo e trasferimento tecnologico tra pista e auto di serie
Il Made in Italy che piace alla Formula 1, UFI a bordo di tutte le vetture

Luca TalottaLuca Talotta

Pubblicato il 8 maggio 2026, 17:05 (Aggiornato il 8 maggio 2026, 15:34)

Supporto ai team 24 ore su 24

Il lavoro in Formula 1 non si limita alla fornitura dei componenti. L’azienda garantisce assistenza continua ai team, con supporto operativo disponibile 24 ore su 24 per tutto l’anno.

Durante la stagione, le squadre possono richiedere modifiche rapide ai sistemi filtranti per adattare le monoposto alle caratteristiche dei circuiti o agli aggiornamenti tecnici introdotti sulle vetture. Questo obbliga i fornitori a tempi di progettazione e sviluppo estremamente ridotti.

Un altro elemento cruciale riguarda l’analisi post gara. I filtri smontati dalle monoposto vengono studiati per verificare lo stato di salute del motore e individuare eventuali criticità meccaniche prima che possano trasformarsi in problemi più gravi. Una pratica che evidenzia quanto anche un componente apparentemente “invisibile” possa diventare determinante nelle prestazioni e nell’affidabilità.

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