Stellantis, aspettando Filosa: cosa sappiamo dei tre pilastri futuri

Bilancio, partnership e riorganizzazione dei brand del Gruppo: ecco cosa potrebbe uscire dal piano industrila firmato dal manager italiano
Stellantis, aspettando Filosa: cosa sappiamo dei tre pilastri futuri
© LAPRESSE

Michele SalvatoreMichele Salvatore

Pubblicato il 20 maggio 2026, 09:00

Sta per finire il conto alla rovescia sul piano industriale di Stellantis firmato dal Filosa, l’operazione strutturale con la quale il manager italiano darà la sua impronta al Gruppo. Tutto blindatissimo da Alburn Hills, sede USA e nuovo epicentro del Gruppo, dove durante l’Investor day Filosa annuncerà le sue mosse, ma da quanto si può intuire dalle ultime notizie, la strategia per far incrementare la produttività potrebbe basarsi su tre pilastri principali: pulizia di bilancio, partnership e riorganizzazione dei Marchi.

La cassa di Stellantis

Il primo trimestre si è chiuso con un bilancio che, secondo quanto dichiarato da Filosa ha messo l’azienda su “un percorso di crescita sostenibile”. Stellantis ha chiuso la prima parte dell’anno con utile netto di 400 milioni di euro invertendo la rotta dopo le perdite di fine 2025. Le consegne sono aumentate del 12% a 1,4 milioni di unità, con ricavi netti in crescita del 6% a 38,1 miliardi di euro. "I conti del primo trimestre riflettono i risultati delle azioni intraprese per riportare il gruppo su un percorso di crescita sostenibile e profittevole. Ci aspettiamo di migliorare i margini in Usa trimestre dopo trimestre, a partire dal prossimo. I prodotti lanciati nel 2025 sono stati accolti con favore e siamo fiduciosi che i 10 nuovi veicoli previsti per il 2026 consentiranno di consolidare questo slancio” ha detto poi Filosa.

Le alleanze

Poi c’è il tema delle partnership. Chiuso l’accordo con Dongfeng di cooperazione strategica da 1 miliardo di euro, che ha tra gli obiettivi la realizzazione di nuove Peugeot in Cina con tecnologia Dognfeng da vendere in Asia e anche in altri mercati, ma gli accordi potrebbero andare anche oltre. Non è un mistero che le fabbriche europee sono sotto la capacità produttiva e non è da escludere che Dongfeng possa sfruttare le linee - magari di Cassino - per assemblare le sue vetture, aggirare i dazi e permettere all’impianto di saturare la produzione. Inoltre, secondo altre voci di corridoio, Stellantis starebbe parlando anche con Xiaomi, Xpeng, Faw. Senza contare l’importanza crescente di Leapmotor che, nel prossimo futuro, cederà la propria tecnologia per realizzare vetture a marchio Opel.

Che succederà ai marchi

I 14 marchi della galassia Stellantis si sono dimostrati troppi da gestire tra collocazioni mai fissate, sovrapposizioni tra prodotti e brand in forte sofferenza. E allora ecco che, secondo i primi rumors e le ricostruzioni, Filosa potrebbe riorganizzare la struttura dando priorità globale a 4 brand: Fiat per la mobilità urbana europea e sudamericana, Jeep per i Suv, RAM in USA e Peugeot come generalista. A tutti gli altri Maserati, Alfa, Lancia, Ds, Citroen, Opel, Dodge, Chrysler, Abarth, Fiat Professional, verrebbe dato un ruolo secondario, anche nella ricezione di piattaforme, aggiornamenti e tecnologie. C’è poi un altro aspetto da considerare. Rimarranno tutti sotto l’ala di Stellantis? Non è detto perché ci sono mire cinesi su brand importati, ma in forte sofferenza, come Maserati. Nei giorni scorsi, infatti, Stella Li di BYD ha confermato i discorsi con brand europei, tra cui Stellantis, affermando come anche l’Italia sia al centro delle discussioni. E per un brand che vuole staccarsi dall’”etichetta” cinese per validarsi come grande costruttore europeo, potrebbe aprisi come opportunità proprio l’acquisto di Maserati. Non è un mistero la sofferenza del Tridente, ma per BYD comprare gli oltre cento anni di storia, per puntare all’alto di gamma con un brand emozionale e riconosciuto potrebbe essere una ghiotta occasione di crescita. Per ora sono solo speculazioni, non ci sono segnali in merito, ma non ci resta che aspettare cosa verrà fuori dall’Investor day.

Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading

Incentivi 2026, qualcosa si muove

Resta ancora molto da definire della campagna di incentivi all'acquisto alla quale sta lavorando il Ministero delle Imprese. Categorie e soggetti beneficiari

Stellantis, gli impianti produttivi sottoutilizzati pesano sui conti

Uno studio registra il netto calo del riempimento della capacità produttiva rispetto al 2017. Nel frattempo la domanda europea di auto nuove continua a crollare