In fondo, lo abbiamo sempre saputo, adesso abbiamo la certezza supportata dalle convinzioni di chi scienziato lo è davvero: il motore endotermico non è morto, per l’elettrico “pulito” c’è ancora da aspettare una decina di anni, oggi la sintesi più green sul mercato è l’ibrido.

Parole e musica di Roberto Cingolani, Ministro della Transizione Ecologica, nonchè fisico di fama mondiale. Lo ha intervistato in esclusiva il Direttore di AUTO, Andrea Brambilla, dopo l’interessante anteprima che ci aveva concesso all’interno del nostro evento virtuale AutomotiveLab. E proprio le parole di Cingolani sono al centro del numero del magazine da oggi in edicola. Perchè sono parole pesanti che dovrebbero colpire chi l’automotive lo gestisce tutti i giorni, oltre che gli utenti, gli automobilisti e i cittadini.

In sostanza, Cingolani sostiene che le vetture elettriche vanno bene in città, ma con altri tragitti perdono molto della loro sostenibilità, almeno nella situazione attuale nella quale l’energia che ricarica le batterie non proviene da fonti rinnovabili. E offre una prospettiva a 10 anni per avere elettriche davvero pulite magari con infrastrutture finalmente all’altezza delle esigenze della nuova mobilità, disponibili, possibilmente, ogni 50 km sulle grandi arterie autostradali. Ma l’autentica provocazione-proposta, avanzata dal professore genovese momentaneamente prestato alla politica è un’altra: Cingolani infatti propone ai Costruttori una sorta di patto sulle city car. Invece di farle che possono andare a 170 km/h quando in città non si possono superare i 50 e in autostrada i 130 km/h, perchè non autolimitarle a 130 m/h in modo da raggiungere un target di emissioni di CO2 che non superi i 60 gr/km? Una maniera intelligente anche per aggirare il costo ancora troppo alto delle elettriche, in un momento difficile come quello che stanno vivendo gli italiani.  Il Ministro poi ha detto anche tante altre cose interessanti che potrete leggere sul magazine.

 

Che oltre l’esclusiva di Cingolani, offre tanti altri spunti di lettura. A cominciare dal restyling della Opel Grandland fino alla Ferrari 812 Competizione con l’ultimo V12 della storia di Maranello. Una storia lunga ben 74, ricca di successi di vendite in tutto il mondo.

Gustoso il viaggio all’interno dell’evoluzione del design moderno con la sua, affermata tendenza coupé, per poi arrivare alle immancabili prove che in questo numero vedono protagoniste tra le altre le due nuove Alfa, la GTA e la GTAm, la DS 9 E-Tense, Mini Cooper S, MG EHS, Audi Q5 Sportback, Volkswagen Tiguan Allspace, senza dimenticare l’analisi dell’elettrificazione Suzuki e l’inchiesta sulle garanzie più sicure e corrette per l’acquisto.

 

La sezione dell’e-mobility apre con la novità assoluta Cupra Born, per poi entrare nel fantastico mondo dell’Audi RS e-tron GT, tutta elettrica e ipersportiva che abbiamo scelto per la cover di questo mese. Infine, focus su Skoda Enyaq iV e Tesla Model 3 Standard Range.
 

Per quanto riguarda il Centro Prove, davvero entusiasmante il confronto tra l’Audi RS Q8 e la Jaguar F-Pace SVR, come i test approfonditi effettuati su Peugeot 508 SE, BMW 530d MSport e Kia Proceed Hybrid. Chiusura dedicata alle abituali rubriche su gomme, tuning (AR F131 Celica Ferrari) e Forever Young (Peugeot 206 RC), mentre l’usato si concentra sull’Alfa Romeo Giulia. Buona lettura.