La transizione verso nuove tecnologie passa anche attraverso imprese estreme, e quella verso l'auto a zero emissioni non poteva essere da meno. Così, mentre la maggior parte dei Costruttori si impegna per garantire autonomie sempre maggiori migliorando l'efficienza, c'è anche chi si pone un solo e ben diverso obiettivo: la velocità. È il caso di Venturi, piccola Casa monegasca specializzata in mezzi elettrici, che festeggia il quarto anniversario del record assoluto di velocità con un mezzo elettrico a quattro ruote. In attesa di conquistare il primato anche tra i mezzi a due ruote, con il marchio di moto Voxan e Max Biaggi.

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Doppio record

La storia di Venturi inizia negli anni '80, ma è di recente con la svolta elettrica che la Casa è tornata alla ribalta. Con la partecipazione in Formula E ma soprattutto con i record conseguiti nelle missioni in cui l'azienda si è gettata a capofitto. La prima di queste missioni è stata battezzata “Jamais Contente”, in omaggio alla vettura che, nel 1899, raggiunse i 105 km/h battendo ogni record di velocità dell'epoca e diventando il primo mezzo di terra a superare il muro dei 100 chilometri orari.

Da questa ispirazione nel 2009 è nato il progetto VBB (Venturi Buckeye Bullet) in collaborazione con l'Università dell'Ohio. Un mezzo estremo con un solo obiettivo, quello di infrangere ogni record di velocità a zero emissioni. La prima versione del progetto VBB a segnare un primato è stata quella a celle di combustibile alimentata a idrogeno, che ha raggiunto 487 km/h, record tuttora imbattuto. Poi, esattamente 4 anni fa, il 19 settembre 2016, è stata la volta della VBB-3, dotata di un propulsore elettrico da 2.200 kW, che ha raggiunto quota 549 km/h con al volante Roger Schroer. Il primato è stato ottenuto al lago salato di Bonneville e certificato dalla FIA, risulta anch'esso ancora imbattuto.

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Obiettivo due ruote

Dopo i due record ottenuti con il progetto VBB a idrogeno ed elettrico, Venturi punta a ottenere un terzo primato con mezzi a due ruote. Per farlo si affiderà a Voxan Motors, divisione motociclistica della Casa monegasca, e a un tester d'eccezione come Max Biaggi. Il plurititolato pilota italiano avrà il compito di spingere la Voxan Wattman, anche lei elettrica, oltre i 330 km/h. Nome della missione: "Salar de Uyuni", il deserto del sale dove avverrà la prova nel giugno del 2021.

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