È tutta made in Italy l'auto che ha segnato sette nuovi record mondiali per veicoli elettrici. Con un nome che lasciava sin dall'inizio intuire le sue ambizioni: Primatist. Realizzata dalla Blizz dell'imprenditore torinese Gianmaria Aghem, questa vettura è stata pensata sin dall'inizio per sfruttare al meglio le potenzialità dei motori a zero emissioni di ultima generazione, sfruttando un'efficienza aerodinamica estrema per riuscire a mettere in mostra i passi in avanti fatti dalla tecnologia elettrica in ambito automotive. Sforzi premiati dall'incetta di nuovi record segnati sul circuito di Nardò.

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Elettrica made in Italy

Progettata, costruita e guidata da Aghem, la Primatist è una vettura monoposto risultato di una maniacale ricerca dell'efficienza, aerodinamica e non solo. Esteticamente la Blizz si presenta infatti come un “proiettile”, peraltro dal peso contenuto in meno di mezza tonnellata. Mossa da un motore elettrico da 200 cavalli, l'auto è dotata di un pacco batterie a 2.688 celle agli ioni di litio, gestite attraverso un algoritmo derivato dal mondo della Formula 1. Lunga 4,20 metri, la Primatist è larga 1 metro e alta appena 82 cm.

La location scelta per il tentativo è stato il circuito di Nardò, immenso anello lungo oltre 12 km dove le vetture possono spingersi ad alta velocità per test di lunga durata senza dover mai togliere il piede dall'acceleratore. Nel corso delle giornate del 30 aprile e del 1° maggio, la Primatist è scesa in pista in due diverse configurazioni: la prima in versione standard; la seconda dotata di zavorre per poter ambire ai record anche nella categoria over 500 kg. In entrambi i casi, la Blizz ha fatto incetta di primati. In particolare, ha conquistato il record di velocità per vetture elettriche sui 10 km, 100 km e sulle 100 miglia in entrambe le categorie di peso, e il primato sulla distanza percorsa in un'ora (225,197 km) per la versione “light” del veicolo.

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Record a emissioni zero

"Blizz Primatist non è solo una monoposto elettrica, ma anche un profondo studio nel campo dei veicoli ad emissioni zero ha spiegato Aghem dopo aver conseguito i record - finalizzato a migliorare il rendimento energetico, a consentire una diminuzione dei consumi, ottenendo una maggior autonomia. Il nostro obiettivo era dimostrare che una vettura alimentata da sole batterie può percorrere lunghe distanze e ad una velocità fino a pochi anni fa inimmaginabili. E credo proprio che ci siamo riusciti". I record, registrati dai professionisti della Ficr, la Federazione Italiana Cronometristi, sono adesso in attesa di essere omologati dalla FIA.

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