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Architetture, motori, batterie, così Stellantis affronta l'elettrificazione

Architetture, motori, batterie, così Stellantis affronta l'elettrificazione

Il Gruppo ha delineato il piano di sviluppo dell'offerta elettrica, presentando le caratteristiche delle quattro piattaforme, delle tre famiglie di motogeneratori e delle due specifiche di batteria - per tecnologia utilizzata -. Il potenziale in termini di volumi è pari a 2 milioni di veicoli elettrici l'anno

9 luglio

Quattro piattaforme, tre motori elettrici, due tipologie di pacco batteria. Inoltre, un'accelerazione sullo sviluppo software che andrà di pari passo con la componente hardware. Dall'Electrification Day Stellantis c'è tanta carne al fuoco che guarda dritta al prodotto di serie dei prossimi anni.

Arriveranno i modelli, secondo le specificità di ogni marchio, arriveranno sulla base di condizioni tecniche sviluppate all'insegna della modularità e con l'obiettivo di rendere l'acquisto e il possesso di un'auto elettrica competitivi, per costi da sostenere, con una tradizionale auto termica. Un obiettivo che in Stellantis pongono entro il 2026.

Piattaforme

Le quattro piattaforme avranno, come tutte le basi modulari, la possibilità di dar vita a più tipologie di auto, differenziando valori basilari come lunghezza e larghezza. Con la piattaforma STLA Small si andrà a presidiare il mondo delle elettriche da città, progetti destinati ai segmenti d'accesso, citycar e utilitarie (leggi il percorso per una Fiat e Abarth marchi solo elettrici), alle porte del segmento compatto. Modelli che avranno un'autonomia fino a 500 km con la specifica di pacco batteria più potente, da 82 kWh. L'opzione da 37 kWh costituirà la scelta ottimale per le citycar. 

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Sarà una piattaforma che darà vita a modelli compresi, per lunghezza, tra i 3,50 e i 4,20 metri circa, estremi del segmento A e B, con varie "forme" di carrozzeria, berline e crossover.

Un gradino più su ecco STLA Medium, base tecnica se possibile con un'ancor più alta flessibilità. Dalle indicazioni emerse nel corso dell'Electrification Day, sarà una piattaforma dalla quale dar vita a modelli tra i 4,30 e i 4,90 metri di lunghezza, per valori tra 180 e 190 cm in larghezza. Coprirà il segmento compatto come i modelli medi e grandi, sarà la base delle elettriche Stellantis premium. Potrà contare su batterie tra gli 87 e i 104 kWh di capacità, con un'autonomia di marcia estesa a 700 km.

Con STLA Large si darà vita ad elettriche che potranno avere le forme delle muscle car a marchio Dodge come di grandi berline di segmento superiore. Diversamente dalla STLA Medium potrà essere abbinata a sistemi elettrici a 800 volt, dove STLA Small e Medium sono vincolate ad architetture a 400 volt. Un dettaglio, gli 800 volt, che sottolinea un elettrico ad alte prestazioni, velocistiche e di ricarica. Per dimensioni, la forchetta coperta dalla STLA Large starà tra i 4,70 e gli oltre 5,50 metri di lunghezza.

Motori

Dei pacchi batteria installabili su piattaforma STLA Large vedremo potenze tra i 101 e 118 kWh, per autonomie di marcia fino a 800 km. Un dato condiviso con i modelli che verranno realizzati su STLA Frame. Pick up anzitutto, sistemi con telaio e carrozzeria separati. Veicoli che andranno oltre i 5,70 metri di lunghezza e avranno batterie tra 159 e 200 kWh.

Quattro carte da declinare in più forme, con singolo motore elettrico - anteriore o posteriore - o configurazioni a due motori elettrici. Modelli che avranno le specificità dei pick-up o della citycar, fino a tratti marcatamente sportivi, che permetteranno di centrare tempi in accelerazione di 2" sullo 0-100 km/h.

Architetture sulle quali verranno installati motori elettrici assortiti in tre diversi EDM - Electric Drive Motor. Ciascuno in un'integrazione di motore, trasmissione e inverter. Si parte da una soluzione da 95 cavalli e 400 volt di tensione, per passare all'EDM sempre da 400 volt ma con livelli di potenza tra 170 e 245 cavalli. La terza soluzione di motore elettrico che verrà sviluppato da Stellantis opererà in un sistema elettrico a 400 volt o 800 volt, con potenze che spazieranno tra i 204 e i 449 cavalli.

Batterie

Il terzo elemento cruciale di un progetto elettrico, ad alto impatto sui costi e  di conseguenza un fattore particolarmente curato per generare le massime economie di scala, è il pacco batterie.

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Stellantis introdurrà nel 2026 la prima specifica del tipo allo stato solido, batteria dove l'elettrolita liquido è sostituito da materiali in forma solida: ricariche molto più veloci, maggior sicurezza, superiore densità energetica e rapidità di accumulo e cessione dell'energia.

Il 2026 sarà anche il momento in cui si passerà a una standardizzazione dei moduli, superando una differenziazione che sarà in essere fino al 2024, tra batterie prive di Nickel e Cobalto (è atteso un costo inferiore del 20% in euro/kWh) e una specifica ad alta densità. La convergenza della progettazione dei moduli, quindi benefici diretti sull'assemblaggio e l'alloggiamento degli stessi, genererà oltre il 40% di risparmio nel 2024 in confronto con il 2020. 

Un ulteriore 40% di risparmio, nel medesimo arco temporale, si otterrà dalle forniture di celle e moduli. 

Energia della batteria che, grazie allo sviluppo dell'elemento software, della gestione delle batterie, consentirà di recuperare il 4%, quindi una quota superiore di energia effettivamente utilizzabile alla guida.

Non solo hardware ma anche attenzioni sul software, mirate sulla batteria e sul controllo della trazione elettrica, oltreché sulle caratteristiche della rigenerazione. Contenuti che Stellantis approfondirà anche in materia di servizi connessi e interfacce utente a bordo, sempre aggiornate con le possibilità date dai sistemi OTA.

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