Aston Martin elettriche, la batteria sarà Britishvolt

Aston Martin elettriche, la batteria sarà Britishvolt

Le due realtà britanniche svilupperanno celle ad hoc per le sportive in arrivo dal 2025. Focus su ripetibilità elevata delle prestazioni in pista e di ricarica

Verso il 2025, quando Aston Martin introdurrà il primo modello elettrico, con un accordo siglato sulla produzione di celle per le batterie con Britishvolt.

Il marchio britannico ha consolidato la collaborazione tecnica con Mercedes e lancerà i suoi modelli a zero emissioni facendo affidamento sulla tecnologia - architetture, motori - che fornirà il gruppo. Già due architetture, una su strada, una seconda in arrivo, sono la EVA (leggi l'applicazione AMG su Mercedes EQE) e l'elettrica nativa per AMG. Queste le fondamenta per i progetti Aston.

Celle dedicate

A "dare energia" saranno le pile sviluppate da Britishvolt, in una collaborazione che vedrà le due realtà britanniche progettare, sviluppare e industrializzare soluzioni specifiche per le Aston Martin elettriche.

È stato annunciato il formato delle celle, saranno cilindriche e avranno moduli su misura. L'obiettivo ricercato è, anzitutto, la capacità di una ripetitività delle prestazioni. È il punto critico dei sistemi elettrici ad altissime prestazioni, poiché entrano in gioco le temperature d'esercizio da monitorare accuratamente. Secondo ambito di ricerca e sviluppo, quindi, soluzioni di gestione termica anch'esse su misura.

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Il fatto che si parli di pacchi batterie agli ioni di litio su moduli porta a escludere un raffreddamento diretto delle celle, che fa a meno dei singoli moduli e già in uso nelle applicazioni firmate Mercedes. 

"A integrazione della vicina collaborazione strategica con il nostro azionista Mercedes, questa partnership dà ad Aston Martin un ulteriore accesso a tecnologia e competenze per ampliare le nostre opzioni di elettrificazione.

Siamo orgogliosi di unirci a un costruttore britannico e produttore di batterie a ridotte emissioni carboniose", ha commentato l'a.d. Aston Martin, Tobias Moers.

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