Solitamente lo conosciamo come un triangolo luminoso lampeggiante o fisso, posto sullo specchietto retrovisore esterno o vicino al montante. Il Blind Spot Monitor si evolve e su nuova Kia Sorento non solo è dotato di un’assistenza attiva, in grado di correggere la traiettoria se esiste il rischio di collisione con altri veicoli che sopraggiungono, ma introduce una rappresentazione visiva sul display della strumentazione digitale Supervision.

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Ribattezzato Blind Spot View Monitor, il sistema è completato dal Surround View Monitor, visione a 360 gradi intorno all’auto, per manovre di parcheggio più semplici.

Grazie a due camere installate nella parte inferiore delle calotte degli specchietti retrovisori esterni, ciascuna con un campo visivo largo - molto più del normale specchietto -, il guidatore ha una visione diretta del mezzo che si trova nell’angolo cieco dell’auto. 

Uno sguardo dagli oblò

La strumentazione Supervision, da 12,3 pollici di diagonale e con una risoluzione di 1920x720 pixel, assicura una definizione nitida delle immagini, replicate nei due oblò virtuali altrimenti dedicati al contagiri/misuratore d’energia sull’ibrido e tachimetro.

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Particolarmente efficace nella guida in autostrada, non appena il Blind Spot View Monitor rileva con i sensori la presenza di un veicolo nella zona cieca del campo visivo del guidatore attraverso i semplici specchietti retrovisori, trasmette le immagini sull’oblò di sinistra o su quello di destra, a seconda che il rischio di collisione sia su un lato o l’altro dell’auto.

Contemporaneamente, le informazioni sulla velocità dell’auto vengono tradotte in sovrimpressione sulla ripresa del Blind Spot View Monitor. 

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