Nissan approfondisce la ricerca su metodi di lavorazione di materiali compositi, da introdurre nella produzione di grande serie. È il CFRP nello specifico a finire al centro di un processo di sviluppo che dimezza i tempi rispetto alle metodologie classiche e di una produzione con tempi abbattuti dell’80%.

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Leggero è bello

CFRP è l’acronimo di Carbon Fibre Reinforce Polymer, un composito con fibra di carbonio e dalle proprietà salienti come leggerezza e rigidità del componente. I vantaggi, evidenti,  andrebbero a essere particolarmente vantaggiosi nelle parti della carrozzeria alta, poiché abbasserebbero il baricentro – un obiettivo opportuno per i progetti più sportivi, come per la produzione di auto elettriche, dove il fattore peso è importante per bilanciare l’extra di kg dovuti alla presenza del pacco batterie –.

Così la produzione dei componenti

La ricerca Nissan è partita dall’analisi del modo in cui la resina permea le pelli di carbonio tagliate su misura per essere poi disposte negli stampi che daranno la forma del componente specifico, grazie all’iniezione di resina a compressione. L’applicazione di sensori di temperatura, l’impiego di uno stampo trasparente, ha reso possibile sviluppare processi che velocizzano la produzione di elementi in CFRP.

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Tra i particolari anticipati dal marchio, si notano un portellone posteriore, una parte del tunnel centrale e del sottoscocca. Il prossimo 16 settembre Nissan presenterà il prototipo della 400Z, coupé sportiva che sembra avere le carte in regola per essere tra i modelli con parti realizzate in CFRP.