All’insegna dell’integrazione assoluta, tra digitale e fisicità dei componenti. Così, MBUX Hyperscreen si presenta alla vigilia del CES di Las Vegas, alla vigilia di un debutto, nel corso del 2021, su Mercedes EQS. Nemmeno il tempo di registrare le ultime innovazioni prodotte su Classe S (leggi il non plus ultra tecnologico dell'ammiraglia), a due anni dal lancio del sistema di infotainment MBUX – evoluto in più passaggi – ed ecco scoprire un concetto del tutto nuovo di integrare gli schermi in plancia.

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Un unico pannello curvo, in vetro – lavorato a 650° C per eliminare qualsiasi distorsione ottica – e con più strati di protezione antiriflesso, sarà proposto a richiesta sulla grande berlina elettrica, accreditata di 700 km di autonomia.

Menu superflui, comandi sempre pertinenti

Sarà modello del debutto (scopri i piani Mercedes EQ nel 2021 e oltre), aspettando altre applicazioni di un concetto alimentato da un profondo ricorso all’intelligenza artificiale, che rende possibile l’idea Zero Layer, altro contenuto centrale di MBUX Hyperscreen.

Vuol dire proporre al guidatore e al passeggero sempre un comando, una funzione, pertinente, perché appresa dalle abitudini di utilizzo. Vuol dire andare incontro a una variazione dello schermo e dei concetti operativi dell'infotainment perché siano sempre contestuali a uno scenario.

L’intelligenza artificiale impara dalle preferenze e dalla quotidianità, dalle scelte di chi guida e del passeggero. Così è in grado di proporre contenuti contestualizzati, tanto più dopo aver analizzato i dati di utilizzo degli utenti Mercedes sui sistemi MBUX lanciati dal 2018. Tre macroaree sono le più utilizzate: Navigazione, Audio/Media, Telefono.

A queste funzioni si aggiungono oltre 20 comandi ulteriori che l’Hyperscreen saprà presentare sugli schermi, automaticamente. Zero Layer vuol dire non dover scorrere menu per attivare una funzione desiderata, poiché si avrà sempre “suggerita” nella posizione più comoda e visibile dello schermo centrale o del passeggero, entrambi Oled – diversamente dal pannello della strumentazione –.

MBUX Hyperscreen in vetro, sicurezza garantita

Mercedes ha pensato alla sicurezza, sia limitando i contenuti di intrattenimento fruibili dal passeggero durante la guida – per non distrarre il guidatore, come da normative nazionali dove prevedono restrizioni – sia prevedendo punti di rottura esterni del pannello in vetro e 5 supporti a snervamento programmato in caso di incidente.

La rilevanza stilistica del MBUX Hyperscreen è nei 141 centimetri di estensione, da montante a montante, con gli elementi fisici delle bocchette del clima le uniche a “rompere” la linearità stilistica, superfici pulite e uniformi, che costituiranno il dato più avveniristico e appariscente della plancia. Sarà un’alternativa, optional rispetto a una configurazione probabilmente con strumentazione MBUX dietro il volante e infotainment a sviluppo verticale, raccordato con il tunnel, come apparso su alcuni muletti di Mercedes EQS, ripresi da nuova Classe S nell’impostazione.

Il ruolo dell'intelligenza artificiale in concreto

Esempi concreti del funzionamento Hyperscreen con intelligenza artificiale passano dalla proposta di chiamata di un contatto, in un’ora specifica del giorno, rilevata in base all’utilizzo ripetuto della funzione; oppure, la regolazione della funzione massaggio, differenziata in base alla stagione (inverno/estate), le preferenze sul riscaldamento del volante, fino all’incremento dell’altezza da terra, se impostato in corrispondenza di un dosso.

La funzione non è inedita nel panorama automobilistico, ricorre alla memorizzazione della posizione GPS per variare autonomamente l’altezza a un successivo passaggio dallo stesso punto.

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Il cuore tecnologico che alimenta l’infotainment MBUX Hyperscreen è in un processore a 8 core, 24 GB di RAM, mentre 12 attuatori posti sotto lo schermo producono il feedback tattile a ogni pressione del display. Dall’Hyperscreen sarà possibile anche il controllo delle funzioni connesse della propria abitazione.