Il turbo, al tempo dell’elettrificazione, diventa E-Turbo. Garrett conferma l’obiettivo di introdurre il sistema sul mercato della produzione di serie nel 2021, destinato inizialmente a un modello premium ad alte prestazioni.

Un'idea declinata in più progetti, con l’azienda statunitense ad anticipare 10 programmi attualmente in fase di sviluppo e destinati a diverse tipologie di veicolo.

Sarà un turbo dal know how simile, per concetto, a quanto utilizzano le monoposto di Formula 1 nella power unit ibrida. L’idea è di supportare il turbocompressore a gas di scarico con un motogeneratore elettrico, destinato a ricoprire due ruoli: attivare l’alberino al quale sono collegati solidalmente turbina e compressore; recuperare l’energia cinetica dispersa nella rotazione, nello specifico durante le fasi di libera rotazione dell’alberino.

Le simulazioni condotte da Garrett Motion indicano un incremento della potenza del 16%, del 10,5% di coppia e un miglioramento della ripresa sul 60-100 km/h pari al 25%. Introdurre un motorino elettrico compatto consente, infatti, di superare i limiti del tradizionale turbo a gas di scarico.

TURBO PIÙ GRANDE CON IL MGU

Il ritardo di attivazione della pressione di sovralimentazione è azzerato, visto il ruolo del motorino elettrico, a generare i 100 mila e più giri minuto che caratterizzano un turbo.

Poter contare sull’E-Turbo vorrà dire non dover dimensionare la turbina “al ribasso”, una necessità quando si vuole ottenere una prontezza di risposta elevata ai bassi regimi di rotazione del motore, dalla riduzione dell'inerzia. Quindi, un turbocompressore con turbina e compressore più grandi, dai quali ottenere una sovralimentazione più sostenuta e maggior potenza.

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Il motorino elettrico opera anche da generatore, recuperando energia e destinandola a una batteria, attraverso un’elettronica di gestione dedicata.

LE OPZIONI DI TURBO ELETTRICO E IL SUPPORTO IBRIDO

Nel panorama tecnico attualmente “su strada” si contano soluzioni alternative per eliminare il turbo lag. Sistemi che passano dall’utilizzo di un compressore elettrico, con il compito di generare il flusso d’aria necessario ad attivare la turbina nelle fasi in cui i gas di scarico mancano della “forza” per svolgere il proprio compito; oppure, sistemi che ricorrono alla componente elettrica di un sistema ibrido per “riempire” i vuoti prima che il turbocompressore operi nelle condizioni di massima prestazione.

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La via di un motorino elettrico installato direttamente sull'alberino del turbo si presenta come la frontiera tecnologica più avanzata nell’elettrificazione della sovralimentazione.