Dal capitolo del downsizing dei motori termici si è passati a un sempre più diffuso supporto dell’elettrificazione, che sia nelle forme semplici di un mild-hybrid o più complesse di un ibrido plug-in. Esigenze tecniche dettate dalle normative in materia di emissioni inquinanti e rispetto degli standard di omologazione europea.

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Quale futuro attende l’auto, soprattutto le proposte sportive? Fran Steffen Walliser è responsabile delle linee di prodotto 911 e 718, indica il domani che sarà, le sfide - alle quali prepararsi con largo anticipo - che dovranno affrontare i costruttori nel centrare le richieste della normativa Euro 7, a partire dal 2026.

Verso la carbon neutrality 2050

In Europa la Commissione ha fissato un ambizioso programma di abbattimento drastico delle emissioni di Co2, verso la neutralità climatica da centrare nel 2050. Si procederà con tappe mediane, come il 2030, anno in cui si punta a ottenere un taglio del 60% dei valori di Co2 rispetto al dato (poco sopra i 160 g/km) rilevato sul mercato auto nel 2005. Sfide tecniche per i costruttori, chiamati a investire in ricerca e sviluppo e ricorrere sempre più all’elettrificazione.

Cilindrate in aumento

Porsche 911 introdurrà una forma di ibrido, in chiave sportiva, nel corso dell’attuale ciclo vitale. Quel che si prospetta sul lungo periodo è, però, ancor più sfidante.

Al magazine neozelandese Wheels, Walliser ha spiegato come le cilindrate siano destinate a un incremento e punta il dito verso sistemi di trattamento dei gas di scarico, convertitori catalitici che saranno fino a 3-4 volte più grandi nelle dimensioni rispetto ai dispositivi attuali.

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Già con le omologazioni Euro 6 abbiamo registrato filtri del particolato debuttare su molti motori benzina. In prospettiva, i sistemi di trattamento dei gas saranno ancor più complessi, per rispondere a vincoli ed esigenze tecniche legate alle misurazioni tra cicli di test e RDE, nonché per le emissioni registrate a motore freddo.

Da un 3 litri a un 3.6

La sovralimentazione mediante turbocompressore resterà una costante, mentre l’incremento delle cubature potrebbe attestarsi intorno al 20%. Walliser conferma l’intenzione Porsche di restare fedele sulla 911 al frazionamento boxer 6 cilindri, oggi declinato nelle versioni turbocompresse 3 e 3.8 litri, con il 4 litri ultimo baluardo del flat-six aspirato.

Da ultimo, il paradosso tecnico: “Mi aspetto in media un incremento del 20% sulle cubature per i motori in regola con l’Euro 7. Molti costruttori passeranno dai 4 ai 6 cilindri e dai 6 agli 8. Le normative sono completamente controproducenti per le regole sulla Co2. Non puoi rispettare tutti gli standard senza consumare benzina. Suona folle ma è un fatto tecnico al momento”.

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